Memorie di Hong Kong

In una città palinsesto di un’Asia in continua evoluzione quale Singapore, lo studio di Hong Kong André Fu  ha voluto fermare il tempo con un ristorante cantonese che è un’interpretazione profondamente romantica e nostalgica dei supper club cinesi. Alla luce di ciò che il mondo ha passato negli ultimi due anni, in un momento in cui le frontiere si stanno finalmente riaprendo e gli amici e le famiglie sono finalmente in grado di riunirsi, la creazione di esperienze per le persone, soprattutto i commensali, è diventata, dice, ancora più importante. “La bellezza dell’ospitalità è che riunisce le persone. I ristoranti ci danno la sensazione di fuga e di riconnessione attraverso il cibo” spiega Andrè Fu, fondatore dello studio. Questo senso di connessione è alla base del design degli interni del 5 ON 25, una tavola calda casual ed esuberante che serve la cucina locali e tze-char, piatti comuni e convenienti che si avvicinano ai pasti preparati in casa. Qui, Fu ha lavorato per cucire insieme lo spazio fisico del ristorante, l’esperienza comune del pasto e la risonanza emotiva per il cliente. Il risultato è un ristorante di 321 mq completamente ripensato ed elegante, che ospita 68 commensali nella sala da pranzo principale e due suite private.

I ricordi di quando da bambino andava nei ristoranti cinesi tradizionali e nelle case da tè hanno fornito a Fu il punto di riferimento iniziale per il suo moodboard di 5 ON 25. Il ristorante rispecchia la teatralità ipnotica di quegli spazi conviviali fatti di tavoli rotondi attorno al quale ci si ritrovava per mangiare e condividere il cibo. Luoghi immersi nel vapore dei dim sum e dal fascino cinematografico di un’epoca cristallizzata nel tempo. A tal fine lo studio  maneggia una tavolozza di colori ricchi che mescola rubino, cioccolato scuro, una spruzzata di rosa polveroso e verde smeraldo, con velluto strutturato, lacca e calde tonalità di legno per evocare il fascino del vecchio mondo della Singapore degli anni ’50, sofisticato ma anche dice leggermente stravagante per allinearsi con la di Fu della narrazione dell’Andaz. I mobili e gli accessori, per esempio, sono interamente fatti su misura. I pannelli delle pareti in quercia, tinti in una ricca tonalità di espresso, sono incorniciati da pannelli a specchio, pavimenti in parquet e lampadari modulari in bronzo, mentre le velette romane sono sollevate per rivelare lo skyline scintillante dei grattacieli di Singapore e i tetti delle case dei negozi di fine secolo sottostanti.

Lungo l’asse centrale della sala da pranzo c’è un pannello del soffitto verde pistacchio laccato lucido inciso con un intricato motivo a reticolo, mentre sedie e divani con schienale in rattan sono rivestiti in seta, pelle e chinelle. L’effetto è quello di evocare un senso reinterpretato di fascino del vecchio mondo. Per Fu, la più grande sfida nel progettare 5 ON 25 è stata il fatto che si trova su un piano con concetti di bevanda e pranzo nettamente diversi. Ogni spazio doveva avere la propria personalità, ma quando viene letto insieme, emerge un DNA visivo coesivo. In altre parole, non conta solo l’estetica. Il design deve avere un lato pragmatico. Per Fu, non importa quanto ben progettato possa essere, un ristorante che non ha un elemento umano non ha senso.  Il design del ristorante si adatta completamente all’estetica di Andaz e all’approccio emotivo all’ospitalità”. Il design finale è una finestra aperta su un’epoca che ha le sue radici ben salde nella storia di Hong Kong ma che si affaccia all’epoca contemporanea per portare uno spicchio della sua storia più intima e nostalgica.  

Per maggiori informazioni visitare il sito andrefustudio.com

CREDITS:

Project: 5 ON 25 at Andaz Singapore
Architect: André Fu Studio
Year: 2022