Una casa intorno a un albero. Nomadaria secondo Elena Salmistraro.

Ai Laghi Nabi di Castel Volturno, sul Litorale Domizio, Officine Tamborrino porta Nomadaria, una microarchitettura abitativa sviluppata a partire dal sistema HouseTree dell’architetto Paolo Scoglio e reinterpretata da Elena Salmistraroattraverso un linguaggio che intreccia paesaggio, materia e immaginario mediterraneo. La struttura si dispone a bordo lago e assume la presenza di un albero preesistente come elemento generatore dello spazio, costruendo attorno ad esso una relazione continua tra interno ed esterno.

Il progetto nasce all’interno della divisione Architetture di Officine Tamborrino, dedicata allo sviluppo di sistemi modulari pensati per forme dell’abitare temporanee, flessibili e a basso impatto. Alla base di Nomadaria si trova HouseTree, il modulo concepito da Paolo Scoglio come un dispositivo capace di adattarsi a condizioni paesaggistiche differenti attraverso una struttura leggera e configurabile. Più che occupare un suolo astratto, il sistema è pensato per confrontarsi con gli elementi già presenti nel sito, assumendo alberi, vegetazione e condizioni climatiche come componenti dello stesso progetto.

Ai Laghi Nabi questo principio trova una declinazione particolarmente esplicita. Il volume si organizza intorno a un albero, accolto all’interno di un cavedio sul quale si affacciano la camera e il bagno. L’elemento naturale non rimane così sullo sfondo dell’esperienza domestica, ma entra nella costruzione stessa dello spazio, diventando presenza visiva e misura dell’architettura. Le grandi superfici vetrate prolungano questa relazione verso il lago, mentre un patio privato costruisce una soglia intermedia tra la dimensione raccolta dell’interno e quella aperta del paesaggio.

La collocazione assume un significato ulteriore osservando la storia dei Laghi Nabi. L’oasi nasce infatti dalla rigenerazione di un territorio precedentemente occupato da cave di sabbia sul Litorale Domizio, trasformate nel tempo in un sistema di specchi d’acqua e vegetazione. L’insediamento della microarchitettura si confronta quindi con un paesaggio già profondamente artificiale e successivamente rinaturalizzato, entro il quale il progetto ricerca una modalità di presenza fondata più sull’adattamento che sulla trasformazione. Il complesso si trova a Castel Volturno, in provincia di Caserta.

Su questa matrice architettonica si innesta il lavoro di Elena Salmistraro, che costruisce per Nomadaria un’identità visiva esplicitamente legata al Mediterraneo. Archi, sequenze geometriche e forme curve modificano la neutralità originaria del modulo, mentre una palette costruita attraverso azzurri, rosa, bordeaux e tonalità chiare richiama le superfici esposte al sole, le terre del Sud e la tradizione ceramica. Il colore non viene utilizzato come semplice rivestimento, ma diventa uno strumento capace di articolare le diverse parti dell’involucro e di mettere in relazione l’oggetto costruito con il carattere del luogo. Anche la scelta delle superfici partecipa a questa costruzione materica. Le pareti interne sono trattate con tonalità neutre e avvolgenti, mentre all’esterno azzurro, rosa e bianco scandiscono le differenti porzioni del volume; basamento e copertura assumono invece una tonalità bordeaux più intensa. La combinazione tra campiture cromatiche, aperture ad arco e geometrie ripetute sottrae il modulo all’immagine puramente tecnica della costruzione prefabbricata e lo avvicina a un piccolo dispositivo domestico dotato di una propria riconoscibilità.

Forme curve, superfici colorate, intrecci artigianali e aperture verso l’esterno costruiscono così un interno in cui il carattere domestico non viene separato dal paesaggio circostante, ma continuamente ricondotto alla presenza dell’acqua, della vegetazione e dell’albero attorno al quale l’intero modulo prende forma.

CREDITS

Progetto: Nomadaria
Architetti: Officine Tamborrino, sistema HouseTree di Paolo Scoglio – design e interior Elena Salmistraro
Luogo: Castel Volturno (CE), Italia
Anno: 2026
Fotografie: Gianluca Laneve, Eller Studio