Sotto un unico tetto, MD41 costruisce un paesaggio educativo

L’architettura per l’infanzia richiede una particolare attenzione alla scala, alla percezione e alla capacità dello spazio di orientare comportamenti e relazioni. A Longare, in provincia di Vicenza, MD41 affronta questi temi con il nuovo Polo per l’Infanzia “Luisa Basso”, un edificio che riunisce asilo nido e scuola dell’infanzia all’interno di un sistema unitario, costruito attorno alla luce naturale, alla continuità con gli spazi aperti e alla riconoscibilità degli ambienti.

Il complesso si organizza sotto un’unica grande copertura a falde, elemento che ricompone le diverse funzioni e definisce l’immagine complessiva dell’edificio. Più che come semplice soluzione tecnica, il tetto viene utilizzato come dispositivo spaziale capace di costruire protezione, profondità e continuità tra interno ed esterno.

La copertura si prolunga oltre il perimetro dell’edificio e genera ampi spazi intermedi. Sul fronte orientale, lo sbalzo protegge il porticato d’ingresso e costruisce una soglia destinata all’attesa e all’incontro. Sul lato occidentale, la stessa logica si estende verso il giardino e definisce una superficie coperta per il gioco e le attività all’aperto. Il margine dell’edificio non coincide quindi con una separazione netta, ma diventa uno spazio abitabile, capace di mediare costantemente tra gli ambienti interni e il paesaggio esterno.

Questa continuità assume un ruolo centrale anche dal punto di vista pedagogico. Lo spazio aperto non viene considerato come una semplice pertinenza dell’edificio scolastico, ma come parte integrante dell’esperienza educativa quotidiana. La possibilità di utilizzare gli ambienti esterni durante diverse stagioni amplia il campo delle attività e introduce un rapporto più diretto con la luce, il clima e la natura.

All’interno, l’organizzazione degli spazi risponde alla necessità di costruire ambienti riconoscibili e autonomi, pur mantenendo una chiara relazione con il sistema complessivo. Ogni aula viene concepita come un piccolo nucleo dotato di servizi propri e di superfici flessibili, con una configurazione che facilita il controllo visivo da parte degli educatori senza compromettere l’autonomia dei bambini.

La dimensione giocosa del progetto emerge anche nel disegno delle aperture. Le finestre circolari che scandiscono le facciate introducono una variazione rispetto alla geometria più rigorosa dell’involucro e costruiscono un rapporto visivo differente con l’esterno. La loro altezza e la loro forma intercettano direttamente la scala dei bambini, trasformando l’affaccio in un dispositivo di osservazione e curiosità. Il colore non viene utilizzato come elemento decorativo autonomo, ma entra nella costruzione dell’atmosfera insieme alle proporzioni degli spazi, alla luce e alla presenza delle aperture.

L’edificio si sviluppa su una superficie di circa 1.030 metri quadrati all’interno di un lotto di 5.800 metri quadrati e si inserisce in un intervento finanziato attraverso il PNRR. La configurazione compatta e l’organizzazione sotto un’unica copertura consentono di ricondurre esigenze differenti a un linguaggio architettonico coerente, evitando la frammentazione per padiglioni indipendenti.

Nel progetto di MD41, la qualità dell’edificio scolastico deriva quindi dalla capacità di mettere in relazione struttura, percezione e uso. La grande copertura unifica il programma, gli spazi intermedi estendono le attività verso il giardino e gli ambienti interni vengono costruiti a partire dalla misura dei loro utenti, facendo della scuola non soltanto un contenitore funzionale, ma un ambiente capace di accompagnare l’esperienza quotidiana del bambino attraverso lo spazio.

CREDITI

Progetto: Polo per l’Infanzia “Luisa Basso”
Architetti: MD41
Luogo: Longare (VI), Italia
Fotografie: Alberto Sinigaglia