Tre collezioni, un racconto: la luce secondo Masiero

Alla Milano Design Week 2026, Masiero ha presentato tre nuove collezioni che esplorano il tema della luce attraverso linguaggi differenti ma complementari, in un dialogo continuo tra materia, forma e gesto progettuale. Serica e Serica Dot di Marco Zito, Na-ar di Scatter d e Antesia di Stella Gianola e Giovanni Battista Gianola restituiscono tre interpretazioni della luce, ciascuna capace di tradurre la ricerca del brand in un equilibrio tra innovazione, artigianalità e identità estetica.

Serica e Serica Dot nascono come una raffinata sintesi del segno iconico delle Nappe di Marco Zito, reinterpretato in chiave più essenziale e architettonica. Il motivo decorativo si riduce a pochi elementi, mantenendo nella parte superiore riferimenti astratti alle tradizioni ornamentali veneziane, mentre il corpo tubolare slanciato amplifica la leggerezza visiva e la verticalità della composizione.

In Serica, tre elementi decorativi scandiscono un ritmo variabile lungo diverse altezze, dando vita a composizioni libere, singole o multiple, capaci di trasformare il punto luce in un segno sospeso nello spazio.

Serica Dot, nella sua dimensione più compatta, condensa questo linguaggio in moduli cilindrici essenziali, ampliando le possibilità progettuali grazie a differenti varianti decorative e configurazioni.

In entrambe le versioni, la ricerca materica si esprime nelle finiture galvaniche, che attraversano tonalità sofisticate dal champagne ai toni più scuri, rafforzando il dialogo tra semplicità formale e preziosità del dettaglio.

Con Na-ar di Scatter d, la luce si lega invece alla materia attraverso la superficie rigata dell’ottone, da cui prende forma un sistema di corpi cilindrici attraversati da linee nette e incisioni calibrate. Il nome stesso evoca il colore del fuoco e suggerisce una luce calda e avvolgente, pensata per accompagnare sia momenti conviviali sia atmosfere più intime.

Le sospensioni, disponibili in diverse lunghezze e varianti di taglio, permettono di costruire configurazioni a cluster in cui la luce si riflette tra gli elementi, generando effetti dinamici e cangianti. Il rigore geometrico si combina con la ricchezza della superficie metallica, lavorata per creare profondità e vibrazioni luminose, mentre le finiture – champagne e terra di Marte – esaltano la qualità tattile e visiva del materiale. Il sistema si completa con versioni da parete e da tavolo, ampliando la capacità della collezione di adattarsi a contesti differenti, dal residenziale agli spazi contract.

Antesia, firmata da Stella Gianola e Giovanni Battista Gianola, esplora invece la dimensione più espressiva e poetica della luce, attraverso il vetro soffiato a bocca. Il progetto nasce dall’osservazione del processo di lavorazione del vetro, catturando quattro momenti distinti della sua trasformazione e traducendoli in altrettante forme luminose.

Come una sequenza di immagini, le lampade raccontano l’evoluzione della materia, dal nucleo iniziale fino alla forma pienamente sviluppata, evocando il concetto di fioritura da cui deriva il

nome della collezione. Le forme organiche, morbide e sinuose, diffondono una luce delicata, resa ancora più eterea dalle trasparenze e dalle sfumature del vetro. Ogni elemento può vivere autonomamente o entrare in relazione con gli altri, dando vita a composizioni fluide e articolate, capaci di adattarsi a spazi diversi per scala e carattere.

Attraverso queste tre collezioni, Masiero costruisce un racconto articolato della luce contemporanea, in cui il progetto si muove tra astrazione geometrica, materia lavorata e gesto artigianale. Un percorso che conferma la capacità del brand di interpretare il design come sistema aperto, dove ogni oggetto non è solo fonte luminosa, ma elemento capace di costruire spazio, atmosfera e relazione.

Per maggiori informazioni, visitate www.masierogroup.com