Progettare per aggiunta significa interrogare il rapporto tra preesistenza e nuovo intervento, tra corpo originario e volume innestato, tra continuità e discontinuità. Nel caso di Annesso Rosso, progetto di Mecozzi Verdini Architettura e Paesaggio a Loretello, nelle Marche, l’ampliamento non si configura come semplice appendice funzionale, ma come dispositivo architettonico capace di ridefinire le relazioni tra domestico, paesaggio e memoria agricola.
L’intervento nasce dalla ristrutturazione di un edificio residenziale immerso nella campagna marchigiana e dalla riconversione degli spazi retrostanti, un tempo occupati da annessi agricoli dismessi, destinati al ricovero degli attrezzi e al lavoro manuale. La demolizione di questi volumi secondari ha consentito di liberare lo sguardo verso il paesaggio, aprendo la casa alla sequenza delle colline e alla presenza del Monte Catria. Il vuoto generato dalla sottrazione diventa così il campo in cui inserire una nuova architettura, non autonoma, ma profondamente relazionale.
Il progetto lavora sulla stratificazione degli usi del paesaggio, riconoscendo tre dimensioni complementari. La prima, quella naturale delle colline, la seconda, quella domestica del giardino e la terza, quella agricola dei campi coltivati e degli orti. L’Annesso Rosso si colloca esattamente nel punto di tensione tra queste condizioni, assumendo il ruolo di soglia abitabile. La nuova struttura non separa, ma connette; non si limita a occupare uno spazio, ma costruisce un sistema di relazioni.
La scelta del cemento armato a vista e del ferro verniciato di rosso conferisce all’intervento una forte presenza nella sua essenzialità costruttiva, ma rispettosa del contesto. Il rosso diventa elemento di riconoscibilità, segno contemporaneo che non mimetizza la nuova architettura, ma ne dichiara la natura di innesto. La copertura dell’annesso si estende fino a connettersi con il villino principale, trasformandosi in terrazzo sospeso e luogo di relazione, affacciato sul paesaggio. In questa continuità tra copertura, terrazza e volume costruito, l’ampliamento assume una dimensione ambigua e fertile. È insieme annesso, ponte, basamento e stanza aperta. Il suo valore non risiede soltanto nella funzione, ma nella capacità di produrre un nuovo modo di abitare la campagna, dove il lavoro agricolo, la memoria familiare e il desiderio di una domesticità contemporanea trovano una forma comune.
L’Annesso Rosso interpreta così il tema dell’ampliamento come pratica di precisione. L’aggiunta non è accumulo, ma costruzione di senso; l’incastro non è semplice giunzione tecnica, ma occasione per ridefinire l’intero organismo domestico. La nuova architettura si inserisce tra la casa e la campagna come una soglia attiva, capace di mettere in relazione la scala intima dell’abitare con quella ampia del territorio marchigiano.
CREDITI
Progetto: Annesso Rosso
Architetti: Mecozzi Verdini Architettura e Paesaggio
Luogo: Loretello (AN), Italia
Anno: 2025
Fotografie: Simone Bossi












