Novacolor al Fuorisalone 2026 con “The Light Between”

Nel contesto del Fuorisalone 2026, Novacolor presenta “The Light Between”, una signature collection che indaga il rapporto tra luce e materia come elemento generativo della percezione architettonica. Il progetto nasce all’interno di un’edizione in cui Milano si conferma laboratorio diffuso di sperimentazione progettuale e si concentra su ciò che normalmente sfugge allo sguardo: lo spazio intermedio in cui la luce attraversa le superfici e ne modifica la natura, trasformando il materiale in un linguaggio sensibile. La collezione prende forma nello showroom Novacolor di Brera, reinterpretato per l’occasione dall’architetto Michael Vincent Uy, che lo trasforma in un ambiente immersivo dove la materia non è semplicemente esposta, ma attivata attraverso la luce.

L’intero progetto si fonda su una visione in cui l’illuminazione non svolge un ruolo accessorio, ma diventa il dispositivo principale attraverso cui lo spazio viene costruito e percepito. La luce si insinua nelle superfici, ne evidenzia le irregolarità, ne amplifica la profondità e rende visibili dettagli altrimenti impercettibili, trasformando l’imperfezione in valore estetico e progettuale. Lo showroom assume così una dimensione sospesa, quasi museale, in cui ogni variazione luminosa contribuisce a ridefinire il rapporto tra pieno e vuoto, tra materia e percezione, guidando il visitatore in un’esperienza lenta e progressiva.

In questo scenario si sviluppa la Signature Collection 2026, articolata in sei interpretazioni materiche che raccontano differenti modalità attraverso cui la luce interagisce con le superfici. Radiance restituisce una luminosità diffusa e vibrante che sembra emanare direttamente dalla materia, mentre Gleam cattura bagliori puntuali che emergono come rivelazioni improvvise nello spazio visivo. Hive traduce la texture in una trama di rilievi che dialogano con la luce generando profondità percettiva, Interlude lavora invece sulla sospensione, sul momento in cui la luce filtra e porta alla superficie ciò che rimane nascosto. Weave interpreta la materia come una tessitura incisa, in cui ogni segno diventa un percorso luminoso, mentre Facet affida ai piani geometrici il compito di riflettere la luce in modo mutevole e dinamico.

All’interno dello showroom, la luce diventa il filo conduttore che unifica queste diverse espressioni materiche, costruendo una narrazione continua in cui la superficie non è mai statica ma costantemente ridefinita dall’osservazione. Il progetto fotografico curato da Matteo Imbriani, con la direzione creativa di Freedot e lo styling di Studio Salaris, amplifica questa relazione, restituendo visivamente l’incontro tra luce e materia come elemento centrale dell’intera collezione.

Lo spazio di Brera si configura così come un dispositivo percettivo in cui il colore arretra per lasciare spazio alla materia e alla sua risposta alla luce. Le superfici diventano campi sensibili, capaci di reagire all’illuminazione e di costruire l’atmosfera complessiva dell’ambiente, mentre anche gli elementi d’arredo, come le sedute Medea reinterpretate in Metallo_Fuso, partecipano a questa trasformazione percettiva. Il risultato è un ambiente in cui ogni elemento contribuisce a definire un equilibrio calibrato tra architettura, materia e luce.

“Nel progetto” spiega l’Arch. Michael Vincent Uy “abbiamo volutamente spostato l’attenzione dal colore alla materia. Lo showroom diventa uno spazio dove esplorare la dimensione tattile e luminosa delle superfici: pareti, arredi e volumi funzionano come campi materici che reagiscono alla luce e costruiscono l’atmosfera dell’ambiente.” –.

Con “The Light Between”, Novacolor consolida la propria identità come brand capace di superare il prodotto per proporre un’esperienza sensoriale e culturale. La luce e le superfici diventano il mezzo attraverso cui lo spazio si rivela e si costruisce, trasformando lo showroom in un luogo di osservazione e interpretazione in cui la materia prende forma solo nel momento in cui viene attraversata dallo sguardo.

 

Per maggiori informazioni visita: www.novacolor.it