La Stella del Cuis di De Carlo Gualla

Sospesa tra paesaggio alpino e infrastruttura contemporanea, La Stella del Cuis firmata dallo studio De Carlo Gualla ridefinisce il concetto di stazione funiviaria trasformandolo in un’esperienza architettonica immersiva. Il progetto per la nuova telecabina Pila-Couis interpreta il rapporto tra mobilità, panorama e spazio pubblico attraverso un organismo scultoreo che si inserisce nel paesaggio della Valle d’Aosta come una vera e propria “archiscultura”.

Il progetto si sviluppa tra la stazione di valle e la nuova stazione di monte sulla Platta di Grevon, uno dei punti panoramici più spettacolari dell’arco alpino valdostano. Da qui lo sguardo attraversa il Gran Paradiso, il Monte Bianco, il Grand Combin fino al Cervino, trasformando l’architettura in un dispositivo di osservazione del paesaggio.

La forma della stazione di monte nasce direttamente dal contesto geografico. De Carlo Gualla immagina l’edificio come una stella alpina cresciuta sul crinale della montagna, capace di deformare la propria simmetria per adattarsi alle tensioni del territorio. La suggestione della “stella alpina” si fonde così con quella della “rosa dei venti”: ogni petalo dell’edificio punta verso una precisa vetta della Valle d’Aosta, costruendo una relazione diretta tra architettura e geografia.

La stazione si configura come un doppio imbuto rovesciato che da un lato guarda verso Pila e dall’altro verso Cogne, mentre il bar-ristorante si apre a ventaglio verso il panorama alpino. Un petalo si protende nel vuoto diventando un belvedere panoramico sospeso sulla valle.

Dal punto di vista costruttivo, l’edificio è concepito come un grande vassoio sospeso sul crinale della montagna. La struttura si ancora al terreno attraverso una base in cemento armato da cui si sviluppano importanti sbalzi sostenuti da mensole tridimensionali a V. Il tetto, completamente separato dal volume sottostante attraverso una fascia vetrata continua, appare invece come un elemento leggero e indipendente.

L’interno della stazione di monte è organizzato come uno spazio di mediazione tra infrastruttura e paesaggio. Una grande hall vetrata accompagna il visitatore verso le piste, la terrazza panoramica e il ristorante, mentre un volume centrale destinato ai servizi assume anche il ruolo di supporto comunicativo e scenografico.

Il bar-ristorante si sviluppa attorno a un nucleo centrale di servizio e a due corone destinate agli utenti – una interna climatizzata e una esterna panoramica – enfatizzando il rapporto continuo con il paesaggio alpino. Le grandi superfici vetrate e la struttura lignea della copertura amplificano la percezione dello spazio aperto e della luce naturale.

A valle, il progetto affronta invece il tema della mobilità e dell’interscambio urbano. La nuova stazione passante della telecabina Pila-Couis viene concepita come un nodo infrastrutturale dinamico, capace di ricucire il rapporto tra parcheggi, percorsi pedonali, impianti sciistici e stazione esistente Aosta-Pila.

L’architettura della stazione di valle traduce la complessità dei flussi in un sistema di coperture piegate e percorsi continui che guidano sciatori e visitatori attraverso gli spazi di accesso, risalita e distribuzione. Le lunghe pensiline e le superfici vetrate enfatizzano la dimensione dinamica del progetto, mentre il rivestimento in acciaio verniciato color bronzo crea continuità materica tra le due stazioni.

Tra leggerezza strutturale, tensione scultorea e dialogo con il paesaggio, La Stella del Cuis propone una nuova idea di architettura alpina: non un semplice edificio tecnico, ma un landmark contemporaneo capace di trasformare l’infrastruttura in esperienza spaziale e narrativa.

Per maggiori informazioni, visitate www.decarlogualla.com

CREDITI
Progetto: La Stella del Cuis
Studio: De Carlo Gualla
Location: Pila, Valle d’Aosta, Italia
Anno: 2026