Materia, il Festival del design contemporaneo del Mediterraneo, celebra la decima edizione scegliendo come tema Agorà. Dall’1 al 4 ottobre il Complesso Monumentale del San Giovanni di Catanzaro riunirà design, architettura, artigianato, ricerca, folklore, musica e food attorno a una riflessione sugli spazi della condivisione e sulle condizioni che oggi ne stanno modificando l’uso.
Realizzato con il sostegno della Regione Calabria – Fondi POC 2014/2020 Azione 6.8.3, nell’ambito del programma Calabria Straordinaria, Materia 10 utilizza il decennale per riportare al centro il Mediterraneo come luogo di incontro, scambio e contaminazione. Il cuore della manifestazione sarà il chiostro del complesso, trasformato ne La Piazza, un’agorà contemporanea costruita intorno ai temi della convivialità e dell’accoglienza mediterranea. Acqua e luminarie, espressione della cultura popolare del Sud, entreranno qui in relazione con il design contemporaneo.
L’ombra come infrastruttura urbana
Uno dei temi centrali sarà il rapporto tra spazio pubblico e aumento delle temperature. L’ombra viene interpretata non più come semplice componente del paesaggio, ma come una vera infrastruttura necessaria per rendere nuovamente abitabili piazze, scuole, cortili e strade.
A questo argomento sarà dedicato l’incontro “Ombra mediterranea. Il ristoro come infrastruttura urbana”, con Vincenzo Caruso, CEO di Fabbridea, Riccardo Maria Pulselli, ricercatore del Dipartimento di Architettura e Design dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, l’architetta Silvia Aloisio e il giornalista e curatore Paolo Casicci. Design, ricerca e manifattura si confronteranno sulle strategie necessarie per adeguare gli spazi pubblici delle città mediterranee a condizioni climatiche in rapido cambiamento.
Talk e dieci anni di nuovi talenti
La Piazza ospiterà anche gli aperi-talk, incontri informali dedicati alle diverse espressioni del progetto contemporaneo. Tra gli ospiti sono annunciati l’architetto Antonio Iraci, il designer Antonio Aricò, lo studio Martinelli Venezia, Paolo Casicci e l’artista e designer Massimo Sirelli.
Una parte del percorso espositivo ripercorrerà invece la storia dei Talenti di Materia, selezionati attraverso le call dedicate al Mediterraneo nelle precedenti edizioni. Saranno presentati Tip Studio con Apolineo, Eleonora Todde con Decoro Mediterraneo, 400 Gon con Ciabattino, Stella Orlandino con Segnacoli, Sapiens con Pirò, Gabriele Paravati con Piroga e Danilo Randazzo con Teste di moro, insieme a Chendùdesign e Foro Studio.
Artigianato, manifattura e sperimentazione
L’agorà si estenderà ai processi del fare attraverso workshop quotidiani dedicati a legno, ferro e ceramica, mettendo in relazione saperi tradizionali, tecnologie e linguaggi contemporanei.
Le installazioni interattive delle aziende partner affronteranno diversi ambiti della cultura materiale e del progetto: dalla seta, recuperando l’antica tradizione manifatturiera di Catanzaro attraverso interpretazioni contemporanee del tessile, al cotto fatto a mano; dai temi della sostenibilità e del cambiamento climatico, con sistemi innovativi per porte e serramenti a telaio termico, alla mobilità sostenibile. Il percorso comprenderà inoltre l’arte orafa dei maestri del Mediterraneo e l’evoluzione degli arredi outdoor e delle piscine, riportando l’attenzione sulle trasformazioni degli spazi esterni e dei modi di abitarli.
La Calabria secondo Massimo Sirelli
Tra le installazioni, Massimo Sirelli presenterà “La mia Calabria è bellissima”, progetto interattivo che reinterpreta il souvenir trasformandolo da oggetto stereotipato a racconto personale del territorio. Disegni nati dai viaggi dell’artista attraverso la regione raccolgono colori, odori, sapori, luoghi e storie, componendo una sorta di atlante affettivo della Calabria da condividere e portare altrove. Il progetto interpreta così l’agorà anche come spazio nel quale l’identità locale viene raccontata, scambiata e rimessa in circolo.
Food, musica e convivialità
Anche la cultura gastronomica mediterranea entrerà nel programma attraverso un’ampia area dedicata al food, con show cooking di chef internazionali, sapori della tradizione e isole tecnologiche. Musica e folklore completeranno il programma, riportando il tema dell’agorà alla dimensione della convivialità e dello stare insieme.
«Dieci anni fa parlare di design in Calabria sembrava un azzardo», ricordano Domenico Garofalo e Giuseppe Anania di Officine AD APS, organizzatori del festival, sottolineando come in questo periodo Materia abbia costruito relazioni tra talenti, imprese, territori e culture differenti. Il tema Agorà diventa così contemporaneamente un bilancio della rete costruita dal festival e una riflessione sugli spazi collettivi di cui le città hanno oggi bisogno.
Per maggiori informazioni: materiafestival.com



