Si chiama The Cerasarda Experience, l’iniziativa di Cerasarda e Gruppo Romani che ha trasformato per cinque giorni il Distretto ceramico emiliano nel palcoscenico di un’esperienza dedicata all’incontro tra architettura, artigianalità e cultura del progetto, coinvolgendo architetti e progettisti in un percorso immersivo pensato per approfondire il rapporto tra materia, processo produttivo e identità territoriale.
Più che un tradizionale evento formativo, The Cerasarda Experience ha proposto un approccio esperienziale alla conoscenza del brand, costruendo una connessione diretta tra professionisti, prodotto e cultura progettuale. L’obiettivo era quello di offrire una lettura più ampia della ceramica, intesa non soltanto come materiale per l’architettura e l’interior design, ma come espressione di un patrimonio fatto di competenze, ricerca e saper fare.
Il programma si è sviluppato attraverso tre luoghi simbolici del Distretto: lo showroom di Gruppo Romani a Casalgrande, la boutique Vogue di Formigine e il Kerakoll Green Lab di Sassuolo. Un itinerario che ha permesso di esplorare differenti aspetti dell’universo Cerasarda, dal prodotto alle sue applicazioni progettuali, fino alle contaminazioni con altri ambiti creativi.
Tra i momenti più significativi, la partecipazione del maestro decoratore Thierry Mourot ha offerto ai partecipanti l’opportunità di osservare da vicino il valore del gesto artigianale e il dialogo continuo tra tradizione e innovazione che caratterizza la produzione del marchio.
Particolarmente interessante è stata anche la scelta di portare Cerasarda all’interno della boutique Vogue di Formigine attraverso un pop-up realizzato in collaborazione con lo studio Ovre.design. Un intervento che ha interpretato la ceramica come parte di un ecosistema culturale più ampio, capace di mettere in relazione design, arte, moda e artigianato. In questo contesto, uno spazio commerciale si è trasformato in un luogo di incontro tra linguaggi differenti, rafforzando il legame tra il brand e il territorio.
L’iniziativa ha inoltre segnato l’avvio di una presenza continuativa di Cerasarda nel contesto locale: il pop-up, infatti, è stato concepito non come un allestimento temporaneo ma come un presidio destinato a proseguire il dialogo con professionisti, creativi e comunità progettuale anche oltre la durata dell’evento.
A completare il percorso, la collaborazione con Kerakoll ha consentito di approfondire gli aspetti più tecnici della progettazione contemporanea attraverso dimostrazioni pratiche e focus dedicati alle soluzioni applicative.
Accreditata dall’Ordine degli Architetti di Reggio Emilia e valida per il riconoscimento di sette crediti formativi professionali, The Cerasarda Experience ha proposto un modo diverso di raccontare la ceramica: non come semplice prodotto, ma come strumento capace di generare relazioni tra progetto, cultura e territorio.







