#PedraliGentleHabitat è lo stand di Pedrali progettato da DWA Design Studio in occasione del Salone del Mobile 2026: un ecosistema architettonico immersivo, dove luce, materiali e colore dialogavano per creare un’esperienza sensoriale fluida tra indoor e outdoor.
Lo spazio, caratterizzato da una struttura essenziale in legno di pioppo, superfici tessili e pareti ondulate rivestite in canvas, ha interpretato il tema dell’abitare contemporaneo attraverso ambientazioni che alternavano scenari residenziali e outdoor. Natura, fotografia e materia sono diventate parte integrante del progetto, rafforzando il legame tra architettura, benessere e sostenibilità.
Tra le principali novità ha debuttato Fibra di AMDL CIRCLE di Michele De Lucchi: la prima collezione outdoor di daybed e tavolini che unisce teak FSC® C114358 e alluminio estruso in un equilibrio tra rigore architettonico e comfort domestico. Pensata per ambienti outdoor sofisticati, Fibra interpreta il relax attraverso forme essenziali, materiali naturali e dettagli progettati per durare nel tempo.
Pedrali ha inoltre inaugurato la collaborazione con Formafantasma attraverso Estratto, collezione di tavolini e consolle monomaterici in alluminio che esplora il potenziale espressivo dell’estrusione come processo continuo e circolare. Le geometrie concave e il dialogo tra pieni e vuoti trasformano un materiale tecnico in un elemento architettonico e scultoreo.
L’allestimento ha accolto anche le nuove versioni della collezione Opale di Patrick Jouin, ampliata con sedia e sgabello con braccioli caratterizzati da linee morbide e organiche, dettagli sofisticati e un comfort pensato per ambienti hospitality e residenziali.
Accanto a Opale è stata presentata anche Blume Sideboard di Sebastian Herkner, una madia proposta ora in nuove configurazioni e dimensioni per ampliare le possibilità d’uso tra contenimento, divisione degli spazi e arredo living.
Il percorso è continuato con Nuova Guinea di Cazzaniga Mandelli Pagliarulo, evoluzione della collezione Guinea caratterizzata da intrecci removibili e sostituibili applicati a strutture in alluminio, e con il tavolo Alu, primo tavolo Pedrali con piano completamente in alluminio pensato per contesti indoor e outdoor.
Tra le altre novità presentate anche Philía Mesh di Odo Fioravanti, reinterpretazione contemporanea delle tradizionali sedute outdoor italiane attraverso strutture in acciaio e superfici in lamiera stirata, il tavolo Ikon Twist di Pio & Tito Toso con base rivestita in corda intrecciata e Libre di Eugeni Quitllet, collezione di sedute monoblocco pensata per ambienti indoor e outdoor e disponibile anche in polipropilene riciclato.
Nella corte centrale è stata presentata anche la nuova evoluzione della collezione Coney di Mandelli Pagliarulo, ampliata con uno sgabello disponibile in due altezze. Caratterizzato da una struttura monomaterica in tubo d’acciaio curvato, Coney unisce leggerezza visiva, resistenza ed ergonomia. Seduta e schienale definiscono un profilo tridimensionale, mentre le doghe verticali dello schienale dialogano con quelle orizzontali della seduta, creando un pattern grafico distintivo.
L’intero allestimento ha restituito una visione del design inteso come esperienza fluida e multisensoriale, grazie a collezioni trasversali pensate per accompagnare con naturalezza i diversi modi del vivere contemporaneo, che nell’interpretazione di Pedrali vede protagonisti comfort, sostenibilità e qualità dello spazio.
Crediti foto: Ottavio Tomasini
Per maggiori informazioni: www.pedrali.com.










