Una piattaforma domestica tra Milano e Nord Europa

Concepita come una vera piattaforma abitativa, Casa Argonne si struttura attorno a un sistema ordinatore capace di coordinare funzioni, atmosfere e identità familiari in un’unica matrice spaziale. L’appartamento progettato da Francesca Venturoni per Venturoni Studio assume così la forma di un’infrastruttura domestica flessibile: un impianto stabile su cui si innestano arredi su misura.

Nel tessuto residenziale in trasformazione della zona Argonne a Milano, l’intervento mantiene l’impianto distributivo originario, già performante, concentrando il progetto su un sistema di layer spaziali e materici che aggiornano l’immaginario retrò milanese con suggestioni scandinave. Ne emerge una griglia progettuale che agisce come dispositivo invisibile: un’infrastruttura ordinatrice capace di incasellare oggetti e funzioni restituendo continuità visiva e operativa all’intero appartamento.

Il cuore del progetto è la panca su disegno che avvolge il tavolo in rovere: un elemento architettonico prima ancora che d’arredo, che catalizza le dinamiche del living trasformandosi in piattaforma relazionale. Intorno a questo fulcro si innesta una sequenza di volumi lineari e superfici pulite, animate da accenti in metallo e vetro che amplificano la percezione di leggerezza e profondità.

La palette cromatica attraversa le sfumature calde della terra – dal giallo all’ocra fino ai rossi ferruginosi – definendo un campo atmosferico continuo che avvolge gli arredi su misura. In contrappunto, il celeste pastello dei pensili cucina introduce una nota inattesa, dichiarando il legame affettivo della committenza con lo spazio conviviale. Qui la cucina si configura come nodo operativo della piattaforma domestica: un ambiente custom progettato per sostenere rituali quotidiani e convivialità.

Nel soggiorno, la composizione si costruisce per equilibri tra linearità e sinuosità appena accennate. L’uso calibrato di pezzi iconici non è decorativo ma sistemico: ogni oggetto diventa nodo della piattaforma domestica, contribuendo alla definizione di una narrazione coerente.

La decorazione è volutamente concentrata in punti strategici. Qui la componente tattile si integra alla struttura architettonica, introducendo una dimensione emotiva controllata che non interrompe la continuità del sistema spaziale. Il progetto si legge dunque come una piattaforma domestica stratificata: una matrice progettuale capace di accogliere mondi differenti – culturali, estetici, familiari – senza rinunciare a un’identità forte e riconoscibile. La casa diventa così un’infrastruttura sensibile, dove ogni elemento è calibrato per sostenere la vita quotidiana con precisione architettonica e calore narrativo, traducendo l’ibridazione tra Milano e Nord Europa.

Per maggiori informazioni, visitate www.venturoni.it

CREDITI
Progetto: Casa Argonne
Studio: Venturoni Studio
Location: Milano
Anno: 2026
Fotografia: Ilaria Raccampo