Tra storia e design contemporaneo

All’interno di un palazzo rinascimentale affacciato su Piazza Santa Trinità, l’appartamento di 130 mq progettato da Andrea Serdino e Margherita Serdino si configura come una piattaforma abitativa capace di orchestrare memoria storica e linguaggi contemporanei in un unico sistema coerente. Il progetto interpreta l’abitazione come un’infrastruttura domestica stratificata, in cui elementi classici e inserti moderni convivono all’interno di una matrice spaziale precisa e calibrata.

L’intervento si innesta nella struttura originaria del palazzo rinascimentale, mantenendone l’impianto e valorizzandone le componenti architettoniche attraverso una palette calda che spazia dal rosa al blu “carta zucchero”. Questo sistema cromatico non è decorativo ma organizzativo: definisce gerarchie, soglie e atmosfere, trasformando il colore in uno strumento di orientamento spaziale e identitario.

L’ingresso introduce immediatamente il tema della piattaforma narrativa domestica. L’opera della pittrice Francesca Guicciardini accoglie e orienta lo sguardo, mentre una libreria su misura progettata dai progettisti agisce come dispositivo filtro tra l’entrata e la cucina. Questo elemento ibrido – arredo e architettura allo stesso tempo – organizza la sequenza funzionale senza interrompere la continuità visiva, definendo una soglia fluida tra ambiti operativi e rappresentativi.

La cucina, disegnata ad hoc e realizzata dagli artigiani di Homewood, si configura come nodo operativo della piattaforma domestica. La continuità cromatica con il pavimento è interrotta dal giallo vibrante del tavolo e degli sgabelli, un accento che attiva lo spazio e ne sottolinea la dimensione conviviale. La vetrata fissa e opaca introduce un ulteriore layer: un filtro visivo che separa e connette al contempo cucina e soggiorno, stabilendo un equilibrio tra apertura e introspezione.

Nel salotto, la piattaforma domestica si articola attraverso un dialogo calibrato tra sistemi classici e oggetti contemporanei. La boiserie-armadiatura su disegno costituisce l’infrastruttura principale dello spazio, integrando contenimento e rappresentazione.

La zona notte è un sistema cromatico complementare. Il rosa tenue caratterizza la camera delle bambine, dove carta da parati, tessuti e arredi su misura costruiscono un ambiente ludico ma controllato. La camera padronale, declinata nel blu “carta zucchero”, diventa il fil rouge dell’intero appartamento: la boiserie integrata e l’armadiatura su disegno instaurano una continuità architettonica con il letto barocco rivestito in tessuto blu, mentre il paravento decorato dalla pittrice Guicciardini richiama i motivi dell’ingresso, consolidando la coerenza narrativa dell’abitazione.

CREDITI
Progetto: Appartamento Piazza Santa Trinità
Studio: Andrea Serdino, Margherita Serdino
Location: Firenze
Anno: 2026
Fotografia: Sofia Lalli