Affacciato sulle acque limpide dell’Eubea e a breve distanza dal centro di Calcide, il Mirage Chalkida City Resort si configura come un luogo in cui architettura, paesaggio e ospitalità contemporanea si fondono in un equilibrio armonico. Il progetto nasce con l’obiettivo di offrire un’esperienza autentica, dove la luce naturale, la relazione costante con il mare e la cura dei dettagli contribuiscono a definire un’atmosfera accogliente e rigenerante.
Gli spazi del resort sono pensati come un percorso sensoriale in cui interni ed esterni dialogano senza soluzione di continuità, invitando a rallentare e a vivere il tempo con maggiore consapevolezza. In questo contesto si inseriscono le collezioni di Pedrali, che contribuiscono a costruire un linguaggio coerente e raffinato, capace di valorizzare ogni ambiente con discrezione ed eleganza.
Sulla terrazza affacciata sul mare, le sedute Philía disegnate da Odo Fioravanti evocano le atmosfere leggere della tradizione italiana degli anni Sessanta. Le loro linee equilibrate e la lavorazione intrecciata in pvc, realizzata con cura artigianale, restituiscono una sensazione di comfort e autenticità, mentre la struttura in acciaio garantisce solidità e durata. Attorno ai tavoli Arki-Base, dal carattere essenziale e industriale, queste sedute definiscono uno spazio conviviale, perfetto per momenti di relax e socialità.
Sulle terrazze private delle camere, le poltrone Tribeca di Mandelli Pagliarulo reinterpretano con sensibilità contemporanea l’estetica delle sedute outdoor tradizionali, combinando un telaio resistente con un intreccio elastico che assicura comfort e leggerezza visiva. Accanto ai tavoli Elliot di Patrick Jouin, dalle forme fluide e sofisticate, contribuiscono a creare angoli intimi e rilassati, in sintonia con il paesaggio circostante.
All’interno, l’area lounge accoglie le sedute Stiel progettate da Sebastian Herkner, caratterizzate da volumi morbidi e avvolgenti che invitano alla sosta. La qualità dei materiali e l’attenzione al dettaglio definiscono un comfort misurato, ideale per momenti di convivialità o relax. Nello stesso ambiente, Hevea Partition di Victoria Azadinho Bocconi introduce un sistema portavasi capace di organizzare lo spazio con leggerezza, portando il verde all’interno attraverso composizioni verticali flessibili e dinamiche.
La zona bar è animata dagli sgabelli Jazz, in cui ergonomia ed eleganza si incontrano in una sintesi equilibrata, mentre nelle camere le sedute Babila, ancora firmate da Odo Fioravanti, e i tavolini Ikon di Pio e Tito Toso completano gli ambienti con un linguaggio essenziale e senza tempo.
Il Mirage Chalkida City Resort si presenta così come un progetto unitario, in cui ogni elemento contribuisce a costruire un’esperienza coerente e immersiva. Un luogo dove design e ospitalità si incontrano per dare forma a un racconto fatto di comfort, bellezza e relazione con il paesaggio.
Credit:
Project by Contract Italia S.M.P.C.
Project by de – ar









