Per il prossimo Salone del Mobile a Milano, il designer Satoshi Kan, fondatore dello studio Indigo Design, con sede a Tokyo, ha realizzato GRAVITY, una sedia che traduce in termini formali il fenomeno invisibile della gravità. Il progetto esplora come peso, equilibrio e percezione possano definire un’esperienza spaziale e sensoriale.
Indigo Design opera all’intersezione tra product design, tecnologia e ricerca. ‘Indigo’, termine che evoca un blu profondo e ancestrale associato al pigmento naturale, all’intuizione e al cosmo, riflette un approccio progettuale basato su sensibilità, sperimentazione ed esplorazione delle dimensioni intangibili. Abbracciando un background multidisciplinare che spazia dal design di lusso allo sviluppo tecnologico, Kan ha avviato il proprio atelier seguendo una metodologia orientata alla ricerca, sviluppando inizialmente progetti speculativi per clienti immaginari come esercizio di libertà progettuale e innovazione. Oggi lo studio si occupa di arredo, design, grafica e direzione creativa, mantenendo un’attenzione costante al valore intrinseco degli oggetti e alla loro capacità di instaurare relazioni significative con l’utente.
All’interno di questo quadro si inserisce GRAVITY, che si configura non semplicemente come oggetto funzionale, ma come indagine concettuale. La sedia nasce da un processo di tagli precisi applicati a una superficie piana, successivamente modellata attraverso curvature controllate che generano un volume minimale ma espressivo. Ridotta a geometrie essenziali, la forma bilancia presenza strutturale e leggerezza visiva, articolando un dialogo tra peso fisico e percezione di sospensione.
Elemento centrale del progetto è il rivestimento in pelle bicolore, differenziato tra fronte e retro. La dualità cromatica rispecchia la natura ambivalente della gravità, una forza che allo stesso tempo ancora e libera, interpretando condizioni opposte come tensione e rilassamento, stabilità e controbilanciamento in espressione materica. La finitura in pelle enfatizza inoltre spessore e curvature, evidenziando la relazione tattile tra corpo e oggetto.
L’esperienza della seduta è concepita come un’interazione dinamica in cui il peso viene accolto e redistribuito,provocando una sensazione di sospensione controllata. Geometrie pulite interagiscono con curve fluide in un continuo gioco tra pieno e vuoto, trasformando la gravità da vincolo fisico a condizione progettuale percepibile, in grado di modellare la percezione dello spazio.
Il progetto racconta la filosofia di Indigo Design, in accordo alla quale artigianato e ricerca tecnologica operano come strumenti complementari per lo sviluppo di oggetti destinati a durare nel tempo. La sostenibilità è intesa come qualità intrinseca del processo progettuale, fondata su responsabilità, longevità e sulla creazione di relazioni durature tra utente e prodotto. Parallelamente, si utilizzano attivamente le tecnologie emergenti come mezzi espressivi, come dimostrato dalla partecipazione alla Milan Design Week 2025 con un’installazione immersiva in realtà virtuale che ha presentato una serie di progetti speculativi e sperimentali, offrendo una molteplicità di possibilità narrative.
Bilanciando rigore concettuale e una sottile dimensione ludica, Indigo Design intende la tecnologia non come fine, ma come strumento per ampliare le possibilità espressive del progetto e dar vita a nuove forme di interazione. In GRAVITY, questo approccio si materializza in un oggetto che riconsidera il ruolo delle forze fondamentali nel definire l’esperienzaquotidiana, posizionando il design come strumento di indagine della relazione tra corpo, materia e spazio.
GRAVITY sarà esposta nel corso della Milano Design Week di Aprile 2026 al Superstudio.
Foto Crediti: GRAVITY, Cortesia di Designer Satoshi Kan. Indigo Design





