La Stazione di Baia, recentemente completata, si configura come un intervento di rigenerazione infrastrutturale che interpreta il tema della mobilità pubblica come occasione per ridefinire il rapporto tra architettura, spazio urbano e paesaggio. Il progetto, firmato da od’a – officina d’architettura, si inserisce nel delicato contesto dei Campi Flegrei, un territorio fortemente stratificato dal punto di vista storico, naturale e urbano.
L’intervento supera l’idea della stazione come semplice luogo di transito, trasformandola in un’infrastruttura civica capace di instaurare una relazione attiva con il contesto. La Stazione di Baia diventa così un dispositivo urbano aperto, riconoscibile e accessibile, pensato per accogliere flussi quotidiani di pendolari e cittadini, ma anche per restituire qualità spaziale a un luogo spesso marginale.
Il progetto lavora sulla chiarezza distributiva e sulla leggibilità degli spazi, ponendo particolare attenzione all’esperienza dell’utente. I percorsi sono intuitivi, gli spazi di attesa risultano luminosi e ben proporzionati, mentre l’organizzazione complessiva mira a rendere l’infrastruttura immediatamente comprensibile e fruibile. L’architettura si afferma attraverso un linguaggio essenziale e controllato, che evita gesti iconici a favore di una presenza misurata e coerente con il paesaggio circostante.
Materiali, luce naturale e articolazione dei volumi contribuiscono a definire un’architettura sobria ma espressiva, capace di dialogare con il territorio flegreo senza sovrapporsi ad esso. La stazione assume così un ruolo di mediazione tra infrastruttura e paesaggio, tra movimento e sosta, tra dimensione funzionale e valore pubblico.
Per maggiori informazioni, visitate www.oda.na.it
CREDITI
Progetto: Stazione di Baia
Studio: od’a – officina d’architettura
Location: Baia, Napoli, Italia
Fotografia: Mario Ferrara














