Alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma prende forma Connessioni Urbane, il concorso promosso dalla Galleria insieme a Techbau, che esplora il ruolo dell’arte contemporanea nei processi di rigenerazione urbana. L’iniziativa si inserisce all’interno di una più ampia trasformazione urbana che interessa l’area attorno alla stazione di Roma San Pietro railway station, uno dei nodi storici della mobilità cittadina.
Il concorso nasce con l’obiettivo di coinvolgere giovani artisti nella reinterpretazione di uno spazio urbano segnato per lungo tempo da una condizione di sospensione. L’area, situata a breve distanza dal Vaticano e attraversata quotidianamente da migliaia di persone, è oggi al centro di un processo di rinnovamento che intende restituire continuità urbana, servizi e nuove possibilità di relazione tra architettura, spazio pubblico e infrastrutture.
All’interno di questo scenario prende forma il progetto di riqualificazione di via del Crocifisso, dove sorgerà un nuovo edificio polifunzionale progettato dallo studio Mario Cucinella Architects e realizzato da Techbau. L’intervento ospiterà uno studentato, spazi commerciali, aree verdi e ambienti destinati a eventi pubblici, configurandosi come un ecosistema urbano integrato pensato per riattivare una parte strategica della città. Il progetto si inserisce inoltre in un quadro di sostenibilità ambientale e gestionale, in linea con i principi ESG e con l’obiettivo di ottenere la certificazione BREEAM Excellent.
In questo contesto il concorso Connessioni Urbane introduce l’arte contemporanea come componente strutturale del processo di trasformazione. Agli artisti è stato chiesto di confrontarsi con un elemento architettonico particolarmente significativo: un grande muro lungo 145 metri e alto 10 metri che separa il nuovo edificio dalla linea ferroviaria. Da semplice infrastruttura tecnica, questa superficie è stata reinterpretata come dispositivo narrativo capace di accogliere un’opera permanente, destinata a diventare parte integrante del paesaggio urbano.
L’evento conclusivo, tenutosi presso la GNAMC il 28 gennaio 2026, ha rappresentato il momento culminante di questo percorso. Durante l’incontro sono stati presentati i dieci progetti finalisti selezionati dalla giuria e proclamato il vincitore del concorso, il cui intervento verrà realizzato all’interno del complesso di via del Crocifisso. I progetti finalisti sono inoltre esposti in una mostra aperta al pubblico fino all’8 febbraio, offrendo alla città un’occasione di confronto tra arte, architettura e spazio pubblico.
Il concorso si inserisce così in una riflessione più ampia sulla città contemporanea e sul ruolo delle pratiche artistiche nei processi di trasformazione urbana. In dialogo con l’architettura e con le funzioni pubbliche del nuovo edificio, l’opera selezionata contribuirà a trasformare un elemento di separazione in un luogo di relazione, restituendo alla parete infrastrutturale una dimensione pubblica e collettiva.
Attraverso la collaborazione tra istituzioni culturali, progettisti e soggetti privati, Connessioni Urbane propone un modello di intervento in cui arte e architettura partecipano alla costruzione di un nuovo paesaggio urbano. Un processo che interpreta la rigenerazione non solo come trasformazione fisica dello spazio, ma come occasione per attivare nuove connessioni sociali, culturali e simboliche nel cuore della città.
Per maggiori info: www.techbau.it


