Via Margutta, la casa nello studio d’artista

A Roma, lungo via Margutta, lo studio MarguttArchitetture, guidato da Enzo di Claudio, interviene sulla trasformazione di un ex atelier d’artista in una residenza privata, A Single Man House, restituendo allo spazio domestico la sua originaria dimensione verticale e luminosa. L’intervento si misura con una tipologia architettonica profondamente legata alla storia di questa strada: gli studi d’artista, luoghi di lavoro e di vita caratterizzati da grandi altezze interne, aperture generose e una relazione privilegiata con la luce.

La ristrutturazione si fonda innanzitutto su un gesto di rivelazione. Il progetto parte dal consolidamento strutturale dell’edificio per riportare alla luce ciò che il tempo aveva in parte nascosto: i soffitti lignei originari e la grande finestra ad arco affacciata sul giardino interno vengono riaperti e restituiti allo spazio. La casa torna così a respirare secondo la sua vocazione originaria, stabilendo una doppia relazione con la città e con l’intimità silenziosa del giardino che guarda verso il Pincio.

Il soggiorno diventa il fulcro della composizione domestica, uno spazio di quasi sei metri di altezza in cui la verticalità non è solo una condizione dimensionale ma una qualità spaziale che organizza l’esperienza dell’abitare. In questo vuoto abitato si inserisce una scala-passerella in ferro, un segno leggero che attraversa lo spazio e conduce al livello superiore. La scala non si limita a collegare due piani: è un dispositivo che misura la distanza tra le quote, introduce una nuova linea di attraversamento e mette in tensione la profondità dello spazio.

Su una delle pareti del living si sviluppa una grande libreria a tutta altezza, pensata come una vera e propria architettura nell’architettura. Il suo disegno segue un sistema modulare fondato sul rapporto aureo, costruendo un ritmo compositivo che ordina lo spazio e allo stesso tempo lo espande visivamente. Il riferimento al lavoro di Shiro Kuramata emerge come una traccia discreta, quasi una citazione silenziosa, che trasforma l’arredo in struttura e la struttura in paesaggio domestico.

Il piano superiore accoglie la dimensione più privata dell’abitare attraverso una sequenza di spazi trasparenti e interconnessi. Il bagno, completamente vetrato e dotato di bagno turco, si configura come una stanza di luce che fa da sfondo a una grande cabina armadio anch’essa trasparente. La continuità visiva tra questi ambienti costruisce una percezione fluida dello spazio, in cui i confini tra le stanze si dissolvono in un sistema di relazioni.

Tra tutti gli ambienti della casa, uno in particolare si distingue per il suo carattere quasi meditativo. È la stanza chiamata campanile, così definita per la sua singolare proporzione: una superficie ridotta e un’altezza che raggiunge i sei metri. Qui il soffitto ligneo restaurato restituisce una dimensione raccolta e sospesa, trasformando lo spazio in un luogo di introspezione, pensato per la lettura, la musica e il tempo lento del pensiero.

Anche la luce diventa materia progettuale. L’altezza degli ambienti e la presenza delle strutture a vista richiedono un sistema illuminotecnico capace di accompagnare la verticalità dello spazio senza annullarla. Gli apparecchi luminosi si integrano alle travi in acciaio attraverso spot discreti, mentre alcune lampade sospese scendono lentamente dal soffitto, portando la luce fino a circa due metri e trenta dal pavimento. È una luce calibrata, che non invade lo spazio ma lo misura.

Materiali e superfici costruiscono infine un paesaggio domestico essenziale e sofisticato. Il microcemento dei pavimenti dialoga con i serramenti in acciaio nero, mentre i rivestimenti in marmo Salvatori introducono una dimensione materica precisa e controllata. L’intervento non cerca di sovrapporre una nuova identità all’edificio, ma piuttosto di amplificarne la natura originaria: quella di uno spazio nato per l’arte, oggi trasformato in una casa che conserva la stessa tensione verso la luce, l’altezza e il silenzio.

CREDITI

Progetto: A Single Man House
Architetti: MarguttArchitetture – Enzo di Claudio
Luogo: Roma (RM), Italia
Anno: 2023
Fotografie: Carbonelli & Seganti