A Bolgheri, lungo la celebre Strada del Vino, prende forma un progetto che intreccia agricoltura sostenibile, cucina vegetariana e design contemporaneo. Podere Arduino di Fabrizio Bartoli e Martina Morelli, è oggi un laboratorio a cielo aperto dove natura, architettura e gastronomia si incontrano in un modello innovativo di ospitalità.
Dopo una prima fase segnata da un allestimento artigianale, la coppia si è affidata allo studio fiorentino q-bic, chiamato a reinterpretare gli spazi del Podere con un linguaggio architettonico capace di dialogare con il paesaggio. L’intervento ha riguardato le due anime del progetto: Bolgheri Green, bistrot e tapas bar dall’atmosfera informale, e la nuova Osteria Ancestrale, ristorante gourmet vegetariano.
Il filo conduttore è il legno, materiale scelto per costruire una continuità visiva tra le strutture e, al tempo stesso, per garantire un’impronta sostenibile e un coinvolgimento diretto dei proprietari nella realizzazione. Le doghe, posate a ritmo regolare, aprono scorci sul paesaggio circostante di vigne e ulivi, mentre scaffalature dedicate a fermentati e conserve raccontano la produzione interna a metro zero.
Il cuore del progetto è lo spazio centrale, concepito come una piazza conviviale. Qui, una vasca in corten da cui si innalza una lama di fuoco diventa simbolo della brace, elemento cardine della cucina e metafora dell’armonia tra gli elementi naturali. La cucina a vista completa il percorso, ponendosi come fulcro visivo e operativo.
Gli arredi, realizzati su disegno dello studio q-bic e costruiti in gran parte dai proprietari, uniscono legno, marmo, metallo e fibrocemento, sottolineando l’identità sartoriale del progetto. Il risultato è un’architettura essenziale e naturale, capace di trasformare il Podere in un luogo che non solo ospita, ma diventa esso stesso esperienza di connessione con il territorio.
Per maggiori informazioni, visitate il sito www.q-bic.it















