Negli ultimi anni il settore delle costruzioni ha progressivamente adottato strumenti digitali per migliorare la gestione operativa dei progetti. Oggi, tuttavia, la vera sfida non riguarda più la semplice introduzione di tecnologie digitali, quanto la capacità di rendere coerenti i processi e strutturati i dati. Un passaggio decisivo per consentire un utilizzo realmente efficace e strategico dell’intelligenza artificiale, come evidenziano le analisi e le prospettive delineate per il 2026 per PlanRadar, pluripremiata piattaforma digitale SaaS per la documentazione, la comunicazione e la reportistica di progetti edilizi, di facility management e immobiliari.
Nonostante un livello di digitalizzazione ormai diffuso, nel 2025 il 77% delle imprese a livello globale – quota che in Italia raggiunge l’83% – ha considerato ancora insufficienti i propri sistemi di controllo. Le conseguenze si riflettono su qualità esecutiva, rispetto delle tempistiche e marginalità dei progetti, confermando che la questione non è più se digitalizzare, ma come farlo in modo strutturato, misurabile e integrato. Il contesto economico, segnato dall’aumento di costi esterni difficilmente comprimibili, rafforza ulteriormente la necessità di incrementare le performance riducendo al contempo gli oneri operativi.
In questo scenario si colloca SiteView, funzionalità di visual documentation sviluppata da PlanRadar per acquisire immagini a 360° durante i sopralluoghi in cantiere. Attraverso algoritmi di visione artificiale e tecnologia SLAM, le immagini vengono automaticamente allineate alle planimetrie 2D, generando una documentazione visiva geolocalizzata e puntuale dello stato di avanzamento dei lavori. Il sistema consente anche di confrontare immagini rilevate in momenti differenti, facilitando l’individuazione di progressi o scostamenti rispetto alle previsioni. La creazione di basi dati visive accurate e verificabili rappresenta un presupposto fondamentale per valorizzare i processi di automazione e abilitare applicazioni concrete di AI.
Guardando al 2026, secondo le previsioni di PlanRadar, il comparto delle costruzioni si avvia verso una fase di maggiore disciplina digitale, in cui l’integrazione delle piattaforme e la qualità dei dati diventeranno condizioni imprescindibili per migliorare l’efficienza operativa, aumentare la prevedibilità dei risultati e integrare l’intelligenza artificiale nei processi quotidiani in modo concreto e sostenibile.
PlanRadar opera in oltre 75 mercati e connette più di 170.000 professionisti lungo l’intero ciclo di vita dell’edificio. La piattaforma centralizza informazioni e flussi di lavoro in un ambiente digitale accessibile in tempo reale, favorendo trasparenza, efficienza e coordinamento tra tutti gli stakeholder coinvolti.






