La leggerezza, in architettura d’interni, non è una condizione di sottrazione ma un equilibrio sottile tra materia, luce e proporzione. È una qualità percettiva che nasce quando lo spazio riesce a sospendere il peso delle cose, trasformando superfici e dettagli in un paesaggio domestico quieto e luminoso. È proprio attorno a questa idea di sospensione e delicatezza cromatica che si costruisce il progetto residenziale firmato da Loto AD Project, guidato dall’architetta Giorgia Dennerlein, per un appartamento di 160 metri quadrati situato in una storica palazzina romana.
L’intervento prende forma dal dialogo tra la memoria architettonica dell’edificio e una sensibilità progettuale contemporanea, capace di reinterpretare con misura il linguaggio del razionalismo romano degli anni Quaranta. L’ispirazione nasce in particolare dall’androne della palazzina, caratterizzato da dettagli classicheggianti e da una rigorosa scanalatura che accompagna la scalinata principale e delimita i balconi. Questo segno architettonico diventa l’elemento generatore del progetto: all’interno dell’appartamento viene reinterpretato come una fascia perimetrale in travertino che corre lungo le pareti e si allinea con l’altezza delle grandi finestre, costruendo una continuità visiva tra interno ed esterno.
L’abitazione si articola attraverso una distribuzione chiara e lineare: un grande ingresso introduce al living principale, mentre un corridoio attrezzato con armadiature su misura conduce alle due camere da letto e ai due bagni. L’intero progetto si caratterizza per una cifra stilistica essenziale, dove la riduzione degli elementi non comporta povertà espressiva ma, al contrario, consente di valorizzare la qualità dei materiali e la precisione dei dettagli.
La pietra diventa il vero filo conduttore dell’intervento. Il travertino non solo definisce la fascia perimetrale che attraversa gli ambienti, ma si estende anche alla pavimentazione, generando una continuità materica che rafforza la percezione unitaria dello spazio. Su questa base neutra e luminosa si innestano arredi e superfici progettati con grande attenzione artigianale: armadiature, porte e mobili su misura contribuiscono a costruire un linguaggio domestico discreto e raffinato.
Nel living, una vetrata trasparente introduce una soglia leggera tra il soggiorno e la cucina, mantenendo la continuità visiva tra gli ambienti. Qui trova posto la cucina installata su una parete a fondo specchiato che riflette il salone e amplifica la percezione dello spazio. Il gioco di riflessi contribuisce a rafforzare quella sensazione di profondità e sospensione che attraversa l’intero progetto.
I bagni, concepiti come piccoli ambienti di design, esprimono un dialogo raffinato tra la pietra e un marmo dalle venature più marcate. In questi spazi la materia assume un ruolo espressivo più deciso, introducendo contrasti controllati che arricchiscono la composizione senza alterarne l’equilibrio complessivo.
La palette cromatica accompagna questa costruzione spaziale con grande misura. Toni sabbia e superfici chiare amplificano la luminosità naturale proveniente dalle ampie finestre, mentre accenti di celeste polvere introducono una nota delicata che richiama il cielo di Roma e restituisce allo spazio una dimensione quasi rarefatta. Il risultato è un interno elegante e silenzioso, dove materiali, colori e proporzioni concorrono a definire un’atmosfera di equilibrio e leggerezza, trasformando l’abitare quotidiano in un’esperienza di calma e continuità visiva.
CREDITI
Progetto: Appartamento Pollaiolo
Architetti: Loto AD Project – Giorgia Dennerlein
Luogo: Roma (RM), Italia
Anno: 2025
Fotografie: Serena Eller

















