Nel centro storico di Noto, patrimonio barocco della Val di Noto, lo studio b-arch sviluppa un intervento unitario che mette in relazione architettura, interior design e allestimento, ridefinendo l’identità di Dimora Santagatha e dell’adiacente chiesa settecentesca di Sant’Agata. Il progetto si configura come un sistema coerente di spazi e funzioni in cui memoria e contemporaneità trovano un equilibrio misurato, fondato sulla leggerezza e sulla reversibilità degli interventi.
Il restauro di Dimora Santagatha interpreta il palazzo storico come un organismo poroso, in dialogo costante con la luce mediterranea. La facciata in cocciopesto si inserisce nel tessuto urbano con discrezione, mentre gli interni costruiscono un paesaggio materico essenziale: superfici in calce e resine chiare, cromie terrose che spaziano dall’ocra al sabbia fino al verde salvia, accolgono riflessi rossi e blu in una palette che rimanda alla cultura stratificata della Sicilia sud-orientale.
Nelle sette camere – Classic, Deluxe e Suite – il progetto integra restauro conservativo e interior design su misura. Cementine recuperate, porte antiche restaurate e testiere in tessuti naturali dialogano con arredi disegnati ad hoc, definendo un’estetica calda e controllata. Il linguaggio è calibrato: legno, lino e ceramica evocano una Sicilia domestica e colta, attraversata da influenze greche, arabe, normanne e spagnole, senza mai cadere nella citazione decorativa.
Gli spazi comuni – cucina, sala da pranzo, cortile – mantengono la scala dell’abitare tradizionale. Il cortile interno, schermato da una pergola in canne e circondato da agrumi e piante aromatiche, diventa un dispositivo climatico e sensoriale: la luce rimbalza sulle pareti color sabbia e costruisce un’atmosfera sospesa, restituendo il ritmo lento della vita mediterranea. L’ospitalità si trasforma così in esperienza intima, più vicina all’idea di dimora che a quella di struttura ricettiva.
Il progetto si estende all’antica chiesa di Sant’Agata, parte dell’ex Ospedale Trigona, attribuita a Rosario Gagliardi. Non più destinata al culto, la chiesa viene reinterpretata come boutique e spazio espositivo, ampliando l’esperienza della Dimora in una dimensione culturale e curatoriale.
L’intervento assume come principio guida la tutela dell’integrità barocca attraverso elementi autonomi, leggeri e completamente reversibili. La nuova pavimentazione sopraelevata, in finitura color pietra di Noto, si distacca volutamente dalle murature storiche e dagli altari, dichiarando la propria indipendenza formale e costruttiva. Ogni inserimento è concepito per essere rimosso senza lasciare traccia, secondo una logica di minimo impatto e massima leggibilità dell’esistente.
La volta affrescata con il Trionfo di Sant’Agata di Costantino Carasi, le colonne in pietra e il matroneo ligneo diventano la scenografia di un allestimento essenziale. Sottili strutture in ferro e ottone – vetrine, tavoli, espositori – sembrano fluttuare nella navata, componendo un percorso continuo che accompagna lo sguardo senza interrompere la percezione della verticalità e della spazialità originaria. È la luce, ancora una volta, a costruire la relazione tra passato e nuova funzione, attivando una dimensione sospesa tra arte e quotidianità.
Con Dimora Santagatha, b-arch conferma un approccio integrale che supera la distinzione tra architettura e interior, tra restauro e allestimento. Fondato a Firenze nel 2000 da Sabrina Bignami e Alessandro Capellaro, lo studio opera sul confine tra discipline, intrecciando progettazione, artigianato e narrazione in un’unica identità coerente.
Per maggiori informazioni, visitate www.b-arch.it
CREDITI
Progetto: Dimora Santagatha
Architettura e Interior Design: b-arch – Sabrina Bignami, Alessandro Capellaro
Location: Noto, Italia
Anno: 2025














