Agorà Design 2025 si conclude a Martano con un omaggio alla biodiversità del progetto

Si è conclusa domenica 5 ottobre a Martano, in provincia di Lecce, l’edizione 2025 di Agorà Design, il festival biennale dedicato al design, all’innovazione e alla biodiversità progettuale, sostenuto dal main sponsor Sprech e da numerosi partner pubblici e privati. Un evento diffuso e aperto alla città, che per quattro giorni ha animato il centro storico con incontri, talk, mostre, workshop, laboratori e momenti di confronto sui temi dell’architettura e della creatività come strumenti per leggere il presente e immaginare il futuro.

Prosegue invece Agorà Design OFF, in corso fino al 24 ottobre nel rinnovato Palazzo Ducale, con un insieme di installazioni e mostre dedicate ai nuovi linguaggi del progetto. Tra le opere esposte, la “Warka Tower” di Arturo Vittori, struttura in bambù che raccoglie acqua dall’aria per comunità prive di risorse idriche, “Oggettario” di r+s Studio, “Lo Spazio Morale” della Fondazione degli architetti di Reggio Emilia, “Anatomie del visibile” di Alice Caracciolo, la mostra “Shelter” sull’evoluzione dei rifugi e “Kora_Extended”, piattaforma digitale curata da Ramdom con Studio Zero. Un’estensione naturale del festival che invita a riflettere sul ruolo del design e dell’architettura come strumenti per interpretare la realtà, costruire relazioni e dare forma a un futuro più sostenibile e condiviso.

 L’edizione 2025 di Agorà Design, intitolata “Il Progetto Necessario”, ha celebrato la capacità del design di rispondere in modo concreto ai bisogni collettivi e di generare coesione sociale. La manifestazione ha visto la partecipazione di architetti, designer, imprenditori, studenti, giornalisti e appassionati provenienti da tutta Italia, con un programma interamente gratuito che ha coinvolto professionisti di rilievo come Arturo Vittori, Mauro Bubbico, Viola Dressino, Giovanna Castiglioni, Tommaso Bovo, Anna Frabotta, Francesco Faccin e Alessio Battistella. Nelle sale del Palazzo Baronale sono stati esposti circa ottanta progetti, tra prototipi e tavole, frutto del lavoro di oltre 150 partecipanti che si sono ispirati alla filosofia “Less, but better” di Dieter Rams, interpretandola in chiave contemporanea. La giuria, composta da Francesco Zurlo del Politecnico di Milano, Giulio Iacchetti e dai rappresentanti dello studio AMDL Circle di Michele De Lucchi, ha selezionato i vincitori delle sezioni Garden e Living, nelle categorie Professionisti e Studenti, oltre alle menzioni speciali assegnate dai partner del festival.

Per la sezione Living, dedicata all’interior design, la vittoria tra i professionisti è andata a Marta Doberti con il sistema luminoso “Gabbiano”, seguita da Patrizia Bertolini con lo sgabello “Tiratisù” e da Sissy Daniele con la libreria “M19”. Tra gli studenti si è distinto Filippo Meriggi con la libreria “Tac&Stac”. Nella sezione Garden, focalizzata sull’outdoor e in particolare sul tema del daybed, il primo premio è stato assegnato ad Aldo Mucciarone per “Salice”, seguito da Damiano Lorenzani con “Archimede” e Marco Taietta con “Schultz Daybed”. Ex aequo per gli studenti Marco Negrin con “Tressé” ed Elena Maffioletti con “Tria”. Le menzioni speciali sono andate a Giuseppe Campailla per “Enosi”, set di oggetti in carta riciclata, scelto dal MAXXI Interior Design, e nuovamente a Marta Doberti, premiata da Italamona per il suo progetto “Gabbiano”. Come da tradizione, l’azienda Sprech realizzerà alcuni prototipi selezionati per valutarne l’inserimento nel proprio catalogo, offrendo ai vincitori un’opportunità concreta di crescita professionale.

Le piazze di Martano hanno inoltre ospitato i quattro prototipi del concorso 2023 sul tema “Iperlocale: architettura e design dai territori”, realizzati da Sprech e trasformati in installazioni urbane: l’amaca “Felicità” di Samuel David Silva Batista, la seduta “Trullight” di Sissy Daniele e i daybed “Esse” di Antonio Giovanni Calone e “MoonGlow” di Silvia Orlandi. Un’esposizione all’aperto che rappresenta la doppia anima di Agorà Design, al tempo stesso concorso internazionale e festival culturale radicato nella comunità.

La chiusura del festival ha visto anche la consegna dei riconoscimenti per Agorà Design Kids 2025, il contest dedicato alle scuole dell’Istituto Comprensivo Martano-Carpignano-Serrano, nato per avvicinare i più giovani al mondo del progetto attraverso il gioco e la sperimentazione. I piccoli designer hanno presentato idee ingegnose e poetiche, dal “Cucchiaio elettronico” alla “Pianta etichetta”, dal “Piatto cambiagusto” al “Fiorinnaffiatoio”, dimostrando come la creatività possa essere un linguaggio universale capace di unire generazioni diverse.

 

Per maggiori informazioni visita: www.agoradesign.it