Photo @Roberto Conte

Restoring the Coast: le soluzioni sostenibili di Heidelberg Materials

La rinascita del lungomare di Barcarello, un suggestivo tratto di costa a nord ovest di Palermo, rappresenta un esempio concreto di sostenibilità applicata, in cui la scelta dei materiali ha avuto un ruolo decisivo. In questo percorso, l’intervento di Heidelberg Materials si distingue come elemento chiave nella trasformazione dell’area. La svolta progettuale è arrivata con l’introduzione del calcestruzzo drenante i.idro DRAIN, selezionato per sostituire soluzioni precedenti ritenute troppo impattanti. Questo materiale innovativo ha permesso di coniugare esigenze tecniche, rispetto ambientale e integrazione paesaggistica.

La sua elevata permeabilità consente infatti il naturale assorbimento delle acque piovane, favorendo il ciclo idrico e contribuendo alla salute della vegetazione costiera. Dal punto di vista climatico, i.idro DRAIN offre un ulteriore vantaggio: la capacità di ridurre l’accumulo di calore rispetto alle pavimentazioni tradizionali, mitigando l’effetto “isola di calore” tipico delle superfici asfaltate. Questo si traduce in una maggiore vivibilità degli spazi, soprattutto nei mesi estivi, migliorando l’esperienza di residenti e visitatori. Anche sul piano estetico il materiale si è rivelato strategico. La pigmentazione studiata richiama le tonalità naturali della roccia e del paesaggio marino, permettendo alla passeggiata di inserirsi in modo armonico nel contesto della riserva naturale, senza creare contrasti visivi.

La scelta di una pavimentazione continua ha inoltre eliminato criticità frequenti come sconnessioni, superfici scivolose e degrado precoce, garantendo sicurezza e riducendo significativamente i costi di manutenzione nel tempo. L’esperienza di Barcarello dimostra come l’innovazione nei materiali possa diventare leva progettuale per interventi sostenibili e durevoli. Non a caso, questa soluzione ha fatto da apripista ad altri interventi urbani a Palermo, confermando il valore di un approccio

 

Prima immagine della galleria di Giulio Di Chiara; foto successive di Roberto Conte

Per maggiori informazioni visita: www.heidelbergmaterials.it