Reflex e Pininfarina: una storia di design in continua evoluzione

Quella tra Pininfarina e Reflex è una collaborazione che attraversa quasi trent’anni di design italiano e che continua a evolversi, mettendo in relazione la cultura del progetto di Pininfarina con la ricerca di Reflex sui materiali, sulla lavorazione del vetro e sull’arredo contemporaneo.

La collaborazione nasce dall’incontro tra due identità differenti ma complementari. Reflex, fondata in Veneto nel 1989, ha costruito il proprio linguaggio partendo dalla tradizione vetraria e affiancando al vetro di Murano materiali come marmo, metallo e legno, lavorazioni artigianali e processi tecnologici. Pininfarina ha invece progressivamente trasferito la propria cultura progettuale, nata nel mondo della mobilità, anche al product design, all’architettura, agli interni e alla nautica.

Tra i capitoli più significativi di questo percorso c’è Segno, collezione disegnata da Pininfarina che ha applicato il proprio tratto distintivo a diverse tipologie di arredo. Ne fanno parte, tra gli altri, il Segno Sofa Lounge, il tavolo Segno 72 e il Segno Sofa Wood. A questi si affiancano prodotti come Stratum Sofa, costruito attraverso una sovrapposizione di livelli che genera due differenti profondità di seduta, e sedute quali Vela Chair e Nido Chair, quest’ultima riconoscibile anche per la maniglia posteriore in acciaio con il logo Pininfarina.

Nel 2025 la collaborazione ha aperto un nuovo capitolo con Orizzonte, collezione modulare concepita per superare una rigida distinzione tra ambienti interni ed esterni. Il progetto è nato attorno a un divano componibile, formato da moduli utilizzabili singolarmente o combinabili tra loro, e a un tavolo configurabile in diverse dimensioni e forme. A caratterizzare entrambi è una linea orizzontale che separa visivamente i volumi e diventa contemporaneamente elemento estetico e funzionale: nel divano permette, per esempio, di integrare inserti in legno utilizzabili come side table o come collegamento tra i moduli.

È proprio questo segno a diventare il filo conduttore dei due nuovi prodotti presentati alla Milano Design Week 2026. Il letto Orizzonte trasferisce la filosofia della collezione nella zona notte, con schienali reclinabili manualmente e accessori in legno inseribili nella fessura orizzontale che attraversa il prodotto.

Con Orizzonte Sunbed, invece, il progetto si sposta decisamente verso l’outdoor e il mondo nautico. Il lettino presenta volumi morbidi e organici, definiti nel comunicato come “pebble shape”, attraversati ancora una volta dal segno orizzontale che alleggerisce visivamente l’imbottitura e permette di integrare le componenti tecniche. Il riferimento alla nautica emerge sia dalla possibilità di impiego su deck e grandi yacht sia da dettagli ispirati ai gavoni e agli spazi contenitivi delle imbarcazioni.

Nel progetto riaffiora anche uno dei riferimenti più riconoscibili della storia di Pininfarina: la Ferrari Modulo, concept car degli anni Settanta. L’ispirazione non viene tradotta letteralmente nell’arredo, ma si ritrova nella simmetria dei volumi, nella pulizia delle superfici e nella linea netta che attraversa l’oggetto, trasferendo alcuni principi della ricerca aerodinamica automobilistica al furniture design.

Orizzonte si inserisce allo stesso tempo in una storia di prodotto più ampia, nella quale Reflex ha fatto della sperimentazione sul vetro uno dei propri elementi identitari. Tra i pezzi più rappresentativi figurano il Laguna 72, tavolo realizzato in vetro fuso e modellato manualmente dal maestro vetraio, che rende ogni esemplare diverso dagli altri; il Casanova 72, con gambe in vetro di Murano e numerose possibilità di configurazione; e il Corallo 72, il cui basamento utilizza elementi in vetro di Murano trasparente e può integrare l’illuminazione LED.

Con l’ampliamento di Orizzonte, Reflex e Pininfarina proseguono così un percorso che dalla dimensione più tradizionale dell’interior design si sta estendendo verso una concezione più fluida dell’abitare. Indoor, outdoor e nautica diventano ambiti di uno stesso sistema progettuale, nel quale modularità, personalizzazione, comfort e continuità formale consentono agli arredi di adattarsi a contesti differenti mantenendo riconoscibile l’identità costruita nel tempo dalle due aziende.

Per maggiori informazioni, visita www.reflexangelo.com e www.pininfarina.it