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Zhijun Wang

Moda, Design, Arte: i lavori di Zhijun Wang entrano a pieno titolo in questi tre ambiti. Non a caso sono oggetti indossabili e da collezione, progettati per avere una funzione ben definita ed un’estetica peculiare, e sono pensati per trasmettere un messaggio chiaro, comprensibile in tutto il mondo.
Zhijun Wang è un artista cinese che da qualche anno rivoluziona scarpe e borse dei più grandi marchi internazionali dello shopping, trasformandole in mascherine. Il tutto è cominciato per trovare un rimedio agli alti livelli di smog che annebbiano il cielo di Beijing, sua città adottiva. Ora però, in seguito all’emergenza che tutto il mondo sta vivendo a causa della diffusione del virus Covid-19, le sue creazioni si caricano di un significato ancora più potente.
Gli abbiamo chiesto il suo punto di vista in merito al rapporto che intercorre tra la sua arte ed i cambiamenti epocali che il nostro pianeta sta vivendo negli ultimi anni.

C.B. Come hai iniziato a creare le tue mascherine?
Z.W. Un giorno del 2014, mentre facevo jogging di notte, ho visto chiaramente lo smog sotto un lampione e ho sentito un forte mal di gola dopo aver terminato la corsa. Ho provato un sacco di mascherine, ma non si adattano perfettamente al mio viso, così ho iniziato a pensare di poter realizzare una mascherina per me stesso, che potesse combinare sia estetica che utilità.

C.B. Perché hai iniziato a fare le mascherine con le scarpe da ginnastica?
Z.W. Quando ho avuto l’idea di fare una mascherina speciale e ho quindi dovuto scegliere un materiale adatto, ho notato la mia collezione di scarpe da ginnastica – la maggior parte del materiale della tomaia delle sneakers (soprattutto scarpe da corsa) è leggero, resistente e traspirante. Ho deciso di utilizzarla come materiale chiave. Ho prodotto quasi 200 diversi pezzi di mascherina negli ultimi 7 anni.

C.B. Le tue creazioni sono a metà strada tra opere di design con una funzione reale e opere d’arte da collezione. Come opere d’arte – fanno parte della collezione permanente del MoMA di New York – qual è il messaggio che vogliono trasmettere?
Z.W. Il nome dell’esposizione è ‘Items: Is Modern Fashion?”, ed è la prima volta che mostro il mio lavoro attraverso una mostra d’arte. La moda è una forma di design e ha delle conseguenze – sociali, politiche, culturali, anche ambientali. Una delle mie maschere da ginnastica – Yeezy Boost 350 V2 Mask è stata selezionata nella sezione di “Maschere chirurgiche”. La mascherina diventa una sorta di accessorio essenziale nella vita quotidiana come sciarpe e guanti, quando la gente inizia a rendere la maschera più alla moda.

C.B. Penso che le tue opere siano state inizialmente concepite come protezione contro l’inquinamento, ma in un momento come questo, quando il mondo intero sta combattendo la sua battaglia contro il Coronavirus, la loro funzione viene rivisitata. Pensi che le mascherine cominceranno a far parte della vita quotidiana di tutta la popolazione mondiale?
Z.W. Uhm, se l’essere umano continua a distruggere questo pianeta blu (triste? Sfortunato?), indossare una mascherina ogni giorno è solo una soluzione temporanea, ci aspettano sempre più punizioni.

C.B. In questo momento in Italia abbiamo grandi difficoltà a trovare le mascherine. Stai pensando di realizzare un modello da produrre su larga scala?
Z.W. Sì, ci sto lavorando ora, per condividere la mia idea sulla mascherina. Sarà un disegno abbastanza semplice di mascherina fatta in casa. Per una migliore comprensione da parte delle diverse persone in tutto il mondo, devo ridurre la difficoltà, dev’essere facile da realizzare e con materiali facili da reperire. Non è il mio modo di creare una mascherina, ma sarebbe utile per le persone che non possono ottenere maschera chirurgica nel loro periodo di quarantena. Ormai è già in fase di sperimentazione, devo pensarci attentamente, spero che sia utile alle persone.

C.B. Nel prossimo futuro, sei più preoccupato per le nuove minacce di pandemia o per i problemi derivanti dall’inquinamento atmosferico?
Z.W. In realtà penso che sia solo un’altra risposta della natura, ai comportamenti degli esseri umani. La maggior parte degli esseri umani non affronta la realtà e non cambia i propri comportamenti al fine di proteggere il fragile ambiente in cui ci troviamo, per noi e per le prossime generazioni.

C.B. Come possono l’arte e il design essere messi al servizio della lotta contro il cambiamento climatico?
Z.W. Penso che l’obiettivo – sia dell’arte che del design – sia quello di usare un modo più intuitivo e persino ridicolo per stimolare la curiosità e focalizzare l’attenzione, in modo che tutti coloro che lo vedono possano guardare al cambiamento climatico in modo diverso, in modo da esaltare le nostre emozioni più viscerali e di risvegliare le persone a fare dei cambiamenti. C’è bisogno del sostegno della nostra generazione e di quelle future.

Interview Cristina Bigliatti

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Captions and Photo credit (from top to bottom)
Zhijun Wang – Ph. Yutong Duan
Camo Mask – Ph. Zhijun Wang
Split Mask, Au Revoir Mask – Ph. Zhijun Wang
Terracotta Warrior Mask, Yin-Yang Mask – Ph. Zhijun Wang
Beluga Mask – Ph. Zhijun Wang
Gladiator Mask – Ph. Zhijun Wang

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