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Una splendida, nuova casa, per la Fondazione The Human Safety Net

Dopo cinquecento anni di storia, le Procuratie Vecchie in Piazza San Marco a Venezia hanno finalmente aperto le proprie porte al pubblico, svelando al terzo piano dell’iconico palazzo la nuova casa della Fondazione The Human Safety Net (THSN) del Gruppo Generali, progettata per la parte di Interior, Exhibition & Multimedia Design dallo studio Migliore+Servetto, con la direzione artistica di Davide Rampello.

Parte della sede di THSN ospita infatti la mostra interattiva “A World of Potential, incentrata sulla consapevolezza personale e sullo sviluppo del potenziale umano.
In aggiunta alla mostra, il progetto di Migliore+Servetto coinvolge tutto l’ultimo piano e le aree di accoglienza al piano terra, un’area di coworking riservata alle attività della Fondazione e dei suoi partner e sale eventi, a cui si affianca un auditorium.  

Forte è il richiamo alla venezianità nei contenuti e nei materiali, anche grazie alla collaborazione con alcuni artigiani locali. Il legame si costruisce su più livelli, a partire da quello visivo con Piazza San Marco: particolare rilievo è stato dato infatti ai 100 oculi cinquecenteschi che percorrono l’intero piano, conferendo all’insieme una valenza pittorica oltre che una relazione diretta con Venezia. In alcune di queste aperture la visione è stata potenziata tramite un sistema tecnologico di ingrandimento che, come le macchine ottiche del Canaletto, permette ai visitatori di immergersi nella vita cittadina. Inoltre, l’installazione “Window on Venice” (Finestra su Venezia) consente di fare un salto temporale, esplorando in 3D com’erano alcuni luoghi della Città nel Cinquecento come la Giudecca, il Ponte di Rialto, l’Arsenale, Burano e Murano.

Le partizioni degli spazi e gli arredi, tutti progettati a disegno da Migliore+Servetto, si pongono in dialogo con le strutture esistenti, valorizzando la maestosa suddivisione dei volumi architettonici e richiamando ulteriormente la profonda radice veneziana del luogo nei materiali impiegati: il vetro, il rame, il legno, gli specchi.
Il legame di Venezia con il teatro e le maschere ha ispirato inoltre l’installazione Teatro Veneziano– nata da un’idea di Davide Rampello – che accoglie i visitatori con un mix di tradizione e tecnologia.

Oltre alla progettazione degli interni di tutta la sede di THSN, alle installazioni interattive e ai contenuti multimediali della mostra, Migliore+Servetto ha ideato la grafica ambientale e la segnaletica che accompagna e guida i visitatori. Lo studio ha contribuito anche alla selezione dei contenuti dell’Art Studio, lo spazio dedicato alle mostre temporanee all’interno del percorso espositivo, che ospita CHUTZPAH. Una tenda che non è una tenda, animali che non sono animali, a cura di Gabi Scardi, un progetto espositivo realizzato dal collettivo Atelier dell’Errore BIG, realtà unica e preziosa nel panorama italiano che dà voce attraverso l’arte a una comunità di giovani soggetti contraddistinti da neurodiversità.
Inoltre, lo Studio firma l’installazione di 100 arazzi sulla facciata delle Procuratie Vecchie rivolta su Piazza San Marco (visibile per una settimana a partire dall’opening) e quella più piccola di 22 arazzi sul fronte interno della Corte Maruzzi, che utilizzano la grafica ambientale per raccontare attraverso le immagini le azioni della Fondazione e la sua identità, partendo da simboli che rendono omaggio alla venezianità della sua nuova casa.
Per maggiori informazioni visitate il sito www.architettimiglioreservetto.it.

Foto di Andrea Martiradonna, per gentile concessione di Migliore+Servetto.