To provide the best possible service, we use cookies on this site. Continuing the navigation you consent to use them. Read more.

Una nuova sede per IRI

Il concetto di “lavoro in presenza”, dopo la pandemia, si è sempre di più trasformato, evoluto e adattato alle nuove esigenze e come molte aziende, anche la sede italiana di IRI, leader mondiale nella gestione di big data, ha voluto fortemente ripensare al design e alla funzione dell’ufficio spostando la propria sede all’interno del Building di Via Cassala 22 appena ristrutturato.

La necessità di lavorare in forma ibrida è una delle priorità che lo studio Garibaldi Architects si è dato nel modificare e riconfigurare gli spazi, dando rilevanza alle zone condivise, alle aree di lavoro di gruppo, agli spazi per il supporto del lavoro individuale e ibrido. I nuovi uffici, che potremmo definire hyper-tech 4.0, hanno così eliminato gli uffici dirigenziali e le postazioni fisse.
Una delle principali esigenze del cliente era che le riunioni dovessero quindi funzionare sia per i partecipanti virtuali che per chi lavora di persona in ufficio: telecamere, schermi e punti di connessione sono stati inseriti degli spazi di lavoro.

Le mini-sale riunioni – le phone booth, di nuova generazione disegnate su misura, sono provviste di pannelli acustici e un monitor a parete, un mezzo tavolo ergonomicamente semicircolare che sporge dal muro sottostante, con posti a sedere per quattro persone disposte frontalmente su panche e cuscini a loro volta acustici. Sono aree da cui si accede direttamente dalle zone di lavoro, dotate di porte vetrate pieghevoli, di diverse dimensioni e misura, alcune ovali accoglienti e informali. Queste parti speciali sono state realizzate in blu oltremare e parti fisse in legno chiaro con vena dal design nordico.
I colori sono parte integrante del progetto, già presenti nel logo del cliente, sono stati scelti in base al loro grado di saturazione: quindi il bianco e nero per le aree di lavoro, il terra e blu per le aree riunioni informali e le pellicole multicolore per le parti vetrate.

La pianta e il layout sono simmetrici: la scelta progettuale è stata quella di lasciare la zona centrale e più buia per le aree social e più rumorose, in quanto dedicate agli incontri tra colleghi, mentre per le parti laterali e vicino alle finestre sono state posizionate le postazioni di lavoro su prenotazione. Nelle parti ad angolo sono posizionate alcune salette meeting vetrate, caratterizzate da una pellicola traslucida colorata che varia il colore a seconda delle ore del giorno e della luce.

Tutta la zona d’ingresso è pensata come uno spazio collaborativo e di accoglienza, in un’esperienza immersiva a partire dalla quinta luminosa creata con il logo aziendale con una forte brand identity. Il progetto ha voluto trasformare questa parte di piano che era già buia, in un elemento di forte personalità.
Si entra quindi nella parte centrale in cui la zona caffetteria accoglie con tavoli disegnati in diverse forme e altezze, isole caffè e snack, il tutto illuminato da cerchi luminosi e verde pensile areo cascante.
Sempre in questa parte troviamo il social table disegnato tra i pilastri con una forma ergonomica, assieme ad una libreria a giorno, facilmente fruibile e disegnata ad hoc per questo spazio.

Dall’area libreria, si accede alle zone di open space dove le scrivanie si sviluppano perpendicolarmente alle vetrate: lo spazio è intervallato da una zona informale disegnata con panche, divani acustici e piante integrate negli arredi per continuare a percepire il giusto equilibrio tra semplicità e complessità spaziale. Materiali naturali, come i legni, piante, ecc., insieme a colori, finiture e pattern contribuiscono a dare al progetto un’atmosfera dove il benessere di chi userà gli spazi è al centro del progetto.
Per maggiori informazioni visitate il sito www.garibaldiarchitects.com.

CREDITI
Progetto: Uffici IRI
Interior: Garibaldiarchitects
Luogo: Milano
Workspace advisory & Strategy: Pietro Martani, Colliers Italia
PM: Mdl engineering and Management Michelangelo de Lalla
Impresa: Korus International
Fotografie: Giacomo Albo