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Svelati i vincitori del Moscow International Design Film Festival

La cerimonia di chiusura del I Moscow International Design Film Festival ha avuto luogo il 3 ottobre al cinema Foster. Il programma della 5 giorni del festival prevedeva la proiezione di film in vari cinema di Mosca, toccando le storie, i processi e le idee alla base di diversi aspetti del lavoro creativo – architettura, moda, design industriale e urbano, tecnologia e artigianato. La selezione ufficiale del festival comprendeva 10 lungometraggi e 19 corti provenienti da 12 paesi.

La giuria, presieduta dal regista italiano Giacomo Albo, ha scelto “Architecture on the Edge: Nishizawa House” di Mario Novas e Kate Kliwadenko come vincitore nella categoria cortometraggi. Il ciclo “Architecture on the edge” presenta esempi significativi di architettura cilena progettati da architetti iconici. Questi splendidi edifici si trovano sulle saline in mezzo al deserto, annidati sul bordo della riva dell’oceano, nascosti tra le montagne panoramiche o abbarbicati su terreni a rischio sismico.

Il premio speciale della giuria in questa categoria è stato assegnato anche al corto di Christian Bruno “Visions Not Previously Seen”. Il film presenta un ritratto dal vivo di Barbara Stauffacher Solomon, la designer che ha sapientemente mescolato il modernismo svizzero e la pop art della West Coast, dando vita in sostanza al fenomeno della supergrafica.

Il vincitore nella categoria lungometraggi è “Paradigma Olivetti” di Davide Maffei. Il film studia le origini del design industriale visto attraverso la lente del leggendario marchio italiano Olivetti, il produttore di fama mondiale di macchine da scrivere, computer, stampanti e altri dispositivi.

Un altro premio speciale della giuria è andato al documentario sul business del fashion design di David Serero “The United States of Fashion Designer Elie Tahari”. Il protagonista di questo film è Elie Tahari, un’incarnazione vivente del sogno americano. Questo stilista è arrivato a New York con poco meno di 100 dollari in tasca nel 1971 e ha passato molte notti sulle panchine di Central Park, ma alla fine è riuscito a costruire un impero della moda da un miliardo di dollari.

Le registrazioni di tutte le discussioni e i colloqui pubblici tenuti durante i 5 giorni dell’evento, saranno disponibili sul sito ufficiale e sulla pagina Instagram del progetto.