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Lo sguardo al futuro di Gisella Borioli

Superdesign Show di Superstudio ritorna per celebrare la Design Week 2022 e lo fa con un tema importante, che guarda futuro, intitolato appunto “Looking Ahead”.
L’edizione di quest’anno conferma la direzione creativa di Gisella Borioli e di Giulio Cappellini, che hanno reso l’evento Superdesign Show imperdibile e prestigioso a partire dalla prima edizione nel 2000.
Per scoprire di più su quello che ci aspetta quest’anno al Tortona 27, abbiamo intervistato la Direttrice creativa Gisella Borioli.

SUPERDESIGN SHOW riapre finalmente le sue porte al pubblico, dopo lo slittamento a settembre imposto dalla pandemia: come vi state preparando a questa grande riapertura?

Con entusiasmo e con curiosità. L’entusiasmo della ripartenza, con la speranza di ritrovare il clima euforico e vibrante delle passate Design Week, di riallacciare le relazioni, di veder ripartire il business e l’interesse per il design. Con curiosità di vedere se gli anni bui hanno inciso sulle ricerche e sulle progettazioni, se la tanto declamata sostenibilità ci fa fare davvero passi avanti nella protezione dell’ambiente o è soprattutto di facciata, nello scoprire le novità dei grandi brand ma soprattutto quali nuovi nomi di belle e sicure speranze si affacceranno nel panorama del mobile. Sopra ogni cosa con il desiderio di percepire se tutto il lavoro che abbiamo fatto per preparare una edizione di Superdesign all’altezza delle attese verrà apprezzato come sempre.

Parlando del tema di questa edizione, cosa ci può raccontare a riguardo di “LOOKING AHEAD”?

L’attenzione al futuro è da sempre una delle nostre caratteristiche nella selezione delle aziende partecipanti. Guardare lontano è nel nostro DNA. Ma questa volta lo facciamo ancora di più: geograficamente guardando ai paesi dell’East, Ucraina compresa, ospite con una piccola ma significativa presenza e del Far East, con tanti partecipanti da paesi suggestivi con collezioni multiculturali come Giappone, Tailandia, Singapore, Hong Kong. Antropologicamente puntando sull’empowerment delle donne, ancora poco evidenti in questo mondo e valorizzandole in tutti i settori: arte, design, architettura. Che siano nomi affermati o giovani poco note. Scientificamente: sottolineando tutte le ricerche e le soluzioni sostenibili che le aziende e i progettisti hanno trovato per garantire un mondo migliore, con meno inquinamento e meno sprechi.

Tra le numerose collaborazioni con i più grandi marchi del Design, quali saranno gli appuntamenti imperdibili di quest’anno?

Haier Europe, con la sua casa robotica dalle mille prestazioni, da sperimentare in una installazione interattiva. Alcantara con un evento a sorpresa, serio e ironico insieme, sul tema della sostenibilità. Lexus con tre coinvolgenti progetti che guardano all’automotive del futuro. Serralunga, insieme a Biohabitat, ci porta in una mostra museale botanica, una nuova edizione di vasi realizzati con plastica riciclata e senza coloranti di designer come Zaha Hadid, Philippe Starck, Rodolfo Dordoni, Jean Marie Massaud, mentre un artista come Milo Manara e un designer eclettico come Fabio Novembre – con la start-up Affreschi&Affreschi – propongono “affreschi-da-parati”. Un altro spazio da non perdere è Hypernova, esplosiva installazione realizzata per glo da Sara Ricciardi, un mix tra arte e design. E a proposito d’arte, da non perdere infine la mostra di Carla Tolomeo con le favolose poltrone-scultura tessili, installate nel nuovo spazio di Superstudio Più, il FlavioLucchiniArt  fashion-art museum, che fa eco alla scultura “La Foresta” di legno scarnificato di Maria Cristina Carlini, posta all’ingresso di Superstudio.

Uno dei temi centrali della manifestazione è sicuramente la sostenibilità: come può questo concetto entrare concretamente all’interno della produzione industriale, che riguarda il mondo del Design?

Volutamente non abbiamo voluto enfatizzare con grandi effetti speciali questo argomento, che ormai non è più una scelta ma un dovere da cui non si può prescindere. A parte Alcantara, con il suo evento provocatorio sul tema, la sostenibilità in molte interpretazioni e soluzioni è in ogni esposizione, ogni installazione, ogni prodotto, ogni materiale che presentiamo. È un fil rouge che percorre tutti gli ambienti e tutte le tematiche. Ogni visitatore sarà invitato a chiedere, informarsi, approfondire.