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Il fascino di Roma interpretato da RPM Proget

Nel cuore di Roma, precisamente nella via in origine conosciuta come ‘La strada degli artisti’, sorge un palazzo di prestigio, trasformato in un importante progetto per un cinque stelle lusso, il Maalot Hotel. In questo contesto così ricco di storia e di suggestioni, gli interni dell’hotel sono stati affidati a RPM Proget, lo studio romano che vanta un consolidato know how nella progettazione e realizzazione di spazi per la ristorazione, l’ospitalità e il retail.
L’albergo si sviluppa su quattro piani per un totale di circa 3000 metri quadrati di un elegante palazzo storico dell’Ottocento dove, fra il 1828 e il 1837, ha soggiornato il grande compositore Gaetano Donizetti. Don Pasquale – una delle più fortunate opere del compositore bergamasco – è il nome scelto per il ristorante gourmet, che è già diventato una delle eccellenze dell’hotel.

Il Don Pasquale è un ristorante con una forte personalità, data ad esempio dalla forte visibilità esterna del locale e la presenza di un dehors importante e attraente.
La scelta dei colori del ristorante si è orientata su toni soft, dove prevalgono i verdi e i beige, mentre la pavimentazione è costituita da un parquet molto vissuto di rovere in una calda tonalità miele. Il colore verde è particolarmente rilassante e si contrappone ai rivestimenti rossi lucidi e opachi dei divani.
Uno spazio che dà vita ad un ambiente singolare e suggestivo, in un’atmosfera che fonde fascino storico e raffinatezza.

Il ristorante è un vero e proprio salotto tra i vicoli del centro storico di Roma: non a caso, qui le sedie non sono le uniche protagoniste ma si accompagnano a sedute e divani che creano un’immagine di residenza privata.
Le sale del ristorante sono concepite come un’elegante galleria d’arte dove artisti di grande popolarità nello scenario contemporaneo sono protagonisti delle pareti. Stanley Gonczansky, Gonzalo Fuenmayor e Massimo Listri espongono le loro opere come accadeva nella via degli artisti. Il gioco di interpretazioni dissacranti e ironiche di una tecnica classica di Goncansky che si legge avvicinandosi a quelli che sembrano tele “importanti” si contrappone ai fascinosi e solenni bianchi e neri di Fuenmayor e alle monumentali costruzioni architettoniche della fotografia di Nistri per popolare di raffinate inquietudini spazi, che tutto vogliono essere meno che banali.

I tavoli del ristorante sono in ceramica ricamata portoghese protetti da un vetro che conferisce riflessi dorati e che – insieme al ricco corredo degli specchi – crea un ambiente scenografico di grande coerenza espressiva.
L’illuminazione ruota attorno a un grande lampadario, un lavoro ideato dall’architetto Antobenedetto specificamente per questo progetto.
Anche la reception è stata concepita come un salotto, con caminetto, poltroncine e divani; un elegante studio che contiene una ricca selezione di libri a disposizione degli ospiti. In tal modo, la reception si trasforma in uno spazio relax in cui check-in e check-out diventano un momento piacevole, dove le formalità sono ridotte al minimo e si trasformano in un momento di accoglienza, accompagnato da un calice di bollicine.
Per maggiori informazioni visitate il sito www.rpmproget.it.

CREDITI
PROGETTO: Ristorante Don Pasquale
STUDIO: RPM Proget
LUOGO: Roma, Italia
ANNO: 2022