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Il concorso dell’Arctic Hotel

Alcuni luoghi appartengono alla fiaba prima che alla realtà. In alcuni luoghi, un’ineffabile alchimia di leggende, paesaggi e memorie, genera qualcosa che sfugge alle parole: qualcosa che l’uomo percepisce ma non sa descrivere, che la scienza spiega ma non sa possedere. Rovaniemi è uno di quei luoghi.
Capoluogo della Lapponia finlandese, Rovaniemi è una delle poche città al mondo a sorgere a una manciata di chilometri dal circolo artico: retaggio di popoli dagli abiti variopinti e dalle tradizioni singolari, allevatori di renne e costruttori di slitte. Luogo di nevi, crepuscoli e aurore perenni, Rovaniemi è – soprattutto – casa delle luci danzanti, che nelle gelide notti d’inverno accendono i cieli nell’immenso spettacolo dell’aurora boreale.

Città di Santa Claus – il mito scandinavo che ha conquistato il mondo attraverso la più disparata varietà di racconti e folklore – Rovaniemi è rimasta meta remota e inaccessibile per la maggior parte della propria storia, divenendo solo nell’ultimo secolo destinazione per un sempre più esteso numero di visitatori e appassionati, desiderosi di sperimentarne la magia e l’imprevedibile fascino delle luci del nord.
Ma se oggi Rovaniemi non è più esclusivo appannaggio di avventurieri ed esperti viaggiatori, occorre necessariamente definire nuovi modelli di ospitalità in grado di conservare l’identità remota di terre evolutesi lontano dall’uomo e che, proprio grazie all’assenza dell’uomo, sono state in grado di conservare una bellezza e un’armonia primitive.
Come rendere accessibili luoghi che sulla propria inaccessibilità hanno costruito il proprio fascino? Quale tipo di strutture ricettive immaginare per coniugare ospitalità a natura incontaminata? Questa la sfida di Arctic Hotel, il concorso di YAC e Rovaniemi per generare un luogo che apra al mondo lo spettacolo più autentico del nord, senza comprometterne la magia e il prezioso isolamento.

Sulla Ounasvaara, la collina che domina uno dei più remoti presidi mai costruiti dal genere umano, gli architetti avranno la possibilità di immaginare una struttura che sia un tutt’uno con la foresta, le nevi e il cielo. Un luogo dove il visitatore possa ripararsi dal gelo del circolo artico per godere, al calore di un focolare, del più raro e misterioso degli spettacoli che la natura è in grado di offrire: l’aurora.
Per maggiori informazioni visitate il sito www.youngarchitectscompetitions.com.