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Copan

Ho una passione particolare per la città di Sao Paulo. Il suo caos, la sua vastità, il continuo rombo degli elicotteri che si spostano da un grattacielo all’altro (Sao Paulo ha il maggior numero di elicotteri privati nel mondo), in giovane età me l’hanno fatta vivere come fosse la città cyberpunk della serie tv Max Headroom. Affollata, sexy, complicata, lussuosa, esagerata, sporca e scintillante. In seguito sentì parlare di Oscar Niemeyer e della utopica futuristica Brasilia, e nel mio vagabondare per la città mi imbattei in un suo gigante armonico: l’Edificio Copan.

Il ricordo è rimasto fulgido nell’archivio della mia memoria. Ne ero fortemente attratto. Ogni volta che tornavo a Sao Paulo l’impulso di andare a vedere il gigante anche solo per un veloce sguardo mi assaliva. Anni dopo ho avuto l’occasione di fotografarlo e per farlo sono stato diverse ore sul tetto del palazzo di fronte, l’Edificio Italia. Osservandolo da questa prospettiva i ricordi sono affiorati ed è stato come sentire di nuovo il profumo di una donna amata. Il fascino che emana questo palazzo è lo stesso fascino della città di Sao Paulo.

Copan ne è il suo simbolo erotico. L’ho fotografato in pellicola in bianco e nero, era forse nel suo momento più buio, quasi in uno stato di abbandono, ma subito dopo, per fortuna, è iniziata la sua rinascita e oggi forse le foto le rifarei a colori. Copan e le sue zone limitrofe, Avenida Ipiranga e Praca da Republica, ora stanno diventando di moda. La complessiva trasformazione urbana ha portato in questa zona diversi artisti, designer, architetti, intellettuali e in generale chi ha scelto una vita anticonformista. Personalmente il Copan l’ho sempre associato alla grande varietà sociale di Sao Paulo, al suo mix culturale. Mai avrei immaginato di commentare le mie foto diversi anni dopo. Copan visto dal Terraco Italia è un set perfetto per un voyeur.

Porto sempre un binocolo nei miei viaggi e il blow-up delle finestre del Copan è forse la migliore metafora del Brasile. Lì vi abitano travestiti, gay, operai, manager, attori, fotografi, designer, avvocati, artisti, prostitute, famiglie numerose, tanti bambini e anziani. Al Copan, così come recita il regolamento condominiale, non puoi avere pregiudizi. Copan ha un proprio codice postale.

Story . Pietro Menditto + Angelo Dadda
Photo . Pietro Menditto