To provide the best possible service, we use cookies on this site. Continuing the navigation you consent to use them. Read more.

Biennale dello Stretto 2022. Le tre Linee D’acqua a cura di Alfonso Femia e Francesca Moraci

La Biennale della Stretto nasce dal progetto di ricerca Mediterranei Invisibili, ideato e sviluppato da Alfonso Femia con 500×100 società benefit. È un programma permanente di analisi e indagine del territorio mediterraneo, sviluppato dal 2018 a oggi: si svolge attraverso viaggi, esplorazioni, interviste con personalità di estrazione accademica, professionale, della Pubblica Amministrazione e attraverso approfondimenti progettuali.

La Biennale dello Stretto non si propone come un semplice evento, ma come reale volontà di costituire un luogo permanente di ricerca e confronto internazionale. Finalità del programma è cogliere le reali potenzialità di rilancio dell’area mediterranea, mappando i riferimenti essenziali infrastrutture, paesaggio, ambiente urbanizzato, funzioni sociali pubbliche. Alfonso Femia e Francesca Moraci sono i curatori della I Mostra internazionale di Arte, Architettura, Paesaggio, Scrittura, Video, Fotografia dello Stretto – La Biennale dello Stretto. La firma del protocollo d’intesa è avvenuta alla presenza e con la collaborazione delle Città Metropolitane di Reggio Calabria e di Messina, l’Ordine degli Architetti di Reggio Calabria e la società benefit 500×100, promotori dell’evento, il tema della Biennale, che si terrà dal 30 settembre al 15 dicembre 2022 a Campo Calabro, Forte Batteria Siacci e in vari luoghi dello Stretto.

 

Alfonso Femia, architetto di fama internazionale e curatore della Manifestazione spiega: “Questa prima edizione de La Biennale dello Stretto è un momento di confronto che esprime finalità destinate a evolversi, contaminarsi positivamente con le professionalità interpellate e le esperienze indagate, fino a diventare un importante progetto di crescita e sviluppo per il Mediterraneo internazionale, inteso come piattaforma culturale e produttiva, attraverso l’attivazione di gruppi di studio, vero e proprio laboratorio permanente con ricaduta positiva sull’indotto culturale pubblico e privato”.

 

La curatrice Francesca Moraci, architetto, professore ordinario di Urbanistica all’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria continua: “La crescente centralità che il Mediterraneo sta assumendo, particolarmente per lo sviluppo delle tre rive africana, asiatica ed europea, nello scenario internazionale, definisce lo Stretto come ”brand” politico ed economico, elemento geografico di equilibrio, magnete e insieme antenna che riverbera, attraverso la cultura, non solo il suo passato, la storia, l’architettura e l’arte, ma anche e soprattutto la straordinaria capacità di innovazione tecnologica e scientifica”.

 

Il tema dell’iniziativa è, appunto il Mediterraneo, parola che è usata per definire differenti situazioni, realtà, pensieri e immaginari. È mare, vacanze, sole, storia, geografia, racconto, migranti, isole, Iliade, Odissea, politica, teatro… Definire cosa sia il Mediterraneo non è affatto semplice. Esiste un tratto comune a tutto il mondo-Mediterraneo ed è la terna geomorfologica dell’acqua: il mare e le sue linee di costa, lo spartiacque tra i fiumi i corsi d’acqua alla loro origine che si sviluppano nelle linee di crinale e le acque di risorgiva, gli alvei fluviali, le fiumare e le corrispondenti linee di piana. L’acqua mediterranea interseca il progetto dell’architettura, del paesaggio, della narrazione, dell’arte; condiziona e governa tutti i modelli sociali ed economici. Le tre linee d’acqua possono essere assunte come minimo comun denominatore di una riflessione contemporanea, aggiornata ai temi del clima. È questo il focus progettuale della Biennale, proposto sia nella Call to Action rivolta al mondo progettuale, artistico e culturale, sia nella Challenge to Action rivolta ai giovani architetti under 35 ai quali è stato richiesto di associare una “parola d’acqua” con un instant project. Obiettivo è quello di elaborare progettualità innovative tra lo Stretto e l’intorno mediterraneo internazionale.

Il programma si svilupperà tra Reggio Calabria, Campo Calabro e a Messina dal 30 settembre al 4 ottobre 2022.

Scopri di più vistando:  www.mediterraneiinvisibili.com/la-biennale-dello-stretto/

 

Photo courtesy by  ©Salvatore Greco and ©Stefano Anzini