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Arata Isozaki is the winner of the 2019 Pritzker Award

Il Pritzker Architecture Prize – il più importante riconoscimento internazionale per l’architettura –  è stato vinto quest’anno dall’architetto giapponese Arata Isozaki.

Come si legge nella dichiarazione ufficiale del Premio, Isozaki “supera la cornice architettonica per sollevare domande che trascendono le ere e i confini”. Secondo la giuria – composta quest’anno da Stephen Breyer(chair), André Aranha Corrêa do Lago, Richard Rogers, Kazuyo Sejima, Benedetta Tagliabue,Ratan N. Tata, Wang Shu, Martha Thorne(direttrice del premio) – la motivazione del premio è, in parte, la seguente: “Possedendo una profonda conoscenza della storia e della teoria architettonica e abbracciando le avanguardie, non ha mai semplicemente replicato lo status quo, ma la sua ricerca di un’architettura significativa si è riflessa nei suoi edifici che fino ad oggi , sfidano categorizzazioni stilistiche, sono in continua evoluzione, e dimostrano sempre un approccio fresco”.

Isozaki verrà premiato a maggio nel corso di una cerimonia allo Chateau de Versailles, alle porte di Parigi. A 87 anni corona così una carriera di numerosi successi, carriera iniziata negli anni cinquanta come allievo di Kenzo Tange, che ha dato seguito alla fondazione del suo studio, divenuto oggi Arata Isozaki & Associates dal quale, a partire dal 1963, sono nati progetti memorabili come il Museum of Contemporary Art di Los Angeles (1981-1986), il Centennial Hall a Nara (1992-98), il Qatar National Convention Center, Doha (2004), il Palahockey olimpico a Torino

Photo . Arata Isozaki