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ADI traces the outlines of the design scenario

Nella cornice di Palazzo Reale a Milano, l’11 giugno alle 18 si svolgerà la presentazione del libro “Confini del Design” a cura di Andrea Rovatti, Presidente di ADI Lombardia.
Il libro è la prima iniziativa del progetto DES.TA Design Think Tank che ADI Lombardia ha lanciato per aprire l’orizzonte sul tema del design nel momento in cui è in corso un importante cambio di scenario di riferimento culturale, tecnologico e metodologico nella filiera della produzione di riferimento.

Nel libro designer, critici, docenti e giornalisti hanno dato il loro contributo di idee ad un confronto per delineare i nuovi confini dello scenario del design, attuale e futuro. Quarantasei voci di protagonisti del design italiano per comporre una biodiversità di pensiero e dare profondità a un ragionamento che esca dal mondo effimero dei 280 caratteri.
Il tema è sfuggente, proprio perché in evoluzione: lo sviluppo di nuove tecnologie ha aperto possibilità progettuali nuove e, tra l’altro, reso possibili produzioni in piccola serie. Il tema della sostenibilità ambientale sta diventando una discriminante importante nella valutazione della qualità di un prodotto. Nuove figure professionali e ambiti applicativi legati al design stanno trovando definizione.

Di tutto questo si discuterà nel talk collegato alla presentazione, che vedrà partecipare personaggi di riferimento per il mondo delle aziende, dell’innovazione, della sostenibilità e della ricerca sociologica e in particolare: Domenico Sturabotti, Direttore Symbola; Cabirio Cautela, Direttore Osservatorio Design Thinking for Business, Politecnico di Milano; Andrea Cancellato, Presidente Federculture; Umberto Cabini, Presidente Fondazione ADI Collezione Compasso d’Oro; Andrea Rovatti, Presidente di ADI Lombardia e curatore del libro.

“Quando ho pensato a questo libro – dice il curatore Andrea Rovatti – non avevo alcuna tesi da sostenere a priori, anzi ho raccolto di proposito opinioni di personalità con punti di vista molteplici e diversi, basati su un vissuto che, partendo dalla dimensione personale, può portare ad una visione d’insieme. La progettualità, il pensiero laterale, la creatività, lo spirito critico – tutte caratteristiche di chi si muove nel mondo del design – sono gli strumenti per contrastare l’omologazione del pensiero.”

“Con il Patrocinio a questo evento l’Amministrazione Comunale conferma l’impegno a sostenere la filiera del design come portatrice di valore aggiunto e sviluppo produttivo, ma anche come strumento culturale capace di attrarre giovani talenti in città e nuovi operatori economici che proprio a Milano possono trovare la vetrina migliore per presentare alla comunità internazionale le proprie idee e i propri progetti.” Così commenta l’Assessore Cristina Tajani.